martedì 17 novembre 2009
Io dico "zao"
Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico.
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Groucho Marx
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martedì 10 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
Ofelie
| Ophelia da Due anni dopo [1970] | |
| Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia, | |
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martedì 13 ottobre 2009
Non stiam capiti
Uno sconosciuto leggeva questo brano di Flaiano e intorno a me la gente incazzata nera diceva "gli Italiani non hanno imparato un cazzo dalla storia"......
Il fascismo conviene agli Italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.
Il fascismo è demagogico ma padronale retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli « altri »le cause della sua impotenza o sconfitta.
Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista.
Non ama la Natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito.
Odia gli animali, non ha senso dell’arte non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui.
Non ama l’amore, ma il possesso.
Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere.
Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des.
È superstizioso, vuoi essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.
Le madri sono generalmente fasciste.
mercoledì 30 settembre 2009
Considerazioni caucasiche
Le tre nazioni ufficiali, Armenia, Azerbaijan e Georgia hanno 3 lingue, 3 alfabeti e 3 religioni completamente diverse, però, forse, sotto l'Unione Sovietica si sono anche piuttosto uniformati (evidentemente a loro insaputa perchè continuano a negare)
Beh, in tutti 'sti posti, Abkhazia compresa, il mezzo di trasporto è la Marshrutka (omazurka per dirla alla Grinetti), il piatto tipico è il shashlik, o kebab, o spiedo, ravioli ( che si chiamino khinkhali o pelmeni stess quèl) e l'onnipresente Khachapuri.
Il vino locale fa cagare ovunque, si beve vodka dal mattino in quentità smisurate, l'uomo è un gran cazzeggiatore e passa le giornate giocando a Nard, o backgammon o scacchi; le donne giovani sembrano uscite dagli anni '80, quelle più vecchie dalla Sicilia del dopoguerra.
la macchina da città è la Lada Zigulì, quella da campagna la Lada Niva.
E soprattutto....stavano tutti meglio quando stavano peggio!
In soldoni l'Abkhazia, di cui oggi è l'independence day, si è appunto staccata dalla odiata Georgia ma è in pratica occupata dagli amici russi.
A Sukhumi sono comparsi simpatici cartelloni con soldati e bandiere russe che dicono "l'indipendenza dell'Abkhazia è un fatto storicamente provato" "Russia, Abkhazia, una faccia una razza" e il migliore "la Russia è garante della pace in Caucaso"
Vallo a dire agli ingusci, ai ceceni e ai daghestani.....ho come l'impressione che al di là delle montagne si usino due pesi e due misure...
Comunque ormai l'Abkhazia è indipendente e riconosciuta ben da Russia, Nicaragua e Venezuela, è un paese talmente libero che la moneta è il rublo russo, si parla russo e gli abitanti hanno il passaporto russo; arriva benzina dalla Russia, tutti gli esercizi commerciali sono proprietà di russi, ferrovia e rete elettrica sono in gestione agli amici russi and so on.....a noi qualcosa non quadra....
Tempo fa ho chiesto a un armeno se la situazione del Nagorno-Karabakh non fosse simile: ufficialmente azero (ce lo ha messo Stalin), ha dichiarato l'indipendenza e ora dopo la cacciata degli azeri è "protetto" dall'esercito armeno.
Questo mi ha risposto che la situazione è diversissima: mentre gli Abkhazi non sono russi (infatti sono simili a popolazioni del caucaso orientale), i kharabakhi invece sono armeni in tutto e la lingua non è diversa ma solo un dialetto locale e quindi qui l'occupazione vale.
Comunque mi è rimasta una domanda: ma l'Abkhazia avrà giocato contro la Padania nel campionato di calcio delle nazioni non riconosciute?
lunedì 28 settembre 2009
Young americans
Io, la giappa e la francese, come nelle migliori barzellette, stiamo facendo una ricerca antropologica: perchè presi da soli si affrontano e appena si riuniscono diventano un gigantesco stereotipo?
L'ultima arrivata, Jennifer, entra in cucina con una sporta e ci chiede: "where can I put the groceries I brought?" Subito noi pensiamo a vino e formaggi francesi visto che è passata da Parigi, e invece: nescafé, nocciole e ketchup!
Chris ci ha magnanimamente fatto dono di una confezione famiglia di gummy bears della Haribo....
E si riparte con "Hey man" "Whassup?" "ma c'è il latte in Abkhazia? Io senza latte e cornflakes non vivo" "Al jazeera è di parte, non c'è la CNN?" "Se vuoi ti presto un bellissimo libro, l'ultimo di Dan Brown" A me il Codice da Vinci ha fatto cagareeeeeeee!!!!!!
Guardando l'EDT Armenia, Georgia e Azerbaijan: "Mi domando a chi possa venire in mente di andare in Azerbaijan" "Ce l'hai davanti cocca"
"ma c'è skype? perchè il mio mac non si connette? devo collegarmi a itunes per aggiornare l'ipod"
La giappa faceva intelligentemente notare: dopo cena vogliono subito cacciar via gli avanzi e poi vanno al ristorante e chiedono la doggy bag pure in Abkhazia!
Han tolto il mitico quadro di Gorbacev perchè non ne sopportavano la vista..mah....
Il mio sostituto ha già diagnosticato, a mani nude, una pseudocisti pancreatica e proposto di fare aspirazione TAC guidata, come no....
La psicologa era sconvolta perchè i pazienti fumavano e bevevano in ospedale, per me era già molto che fossero in ospedale....
E per concludere...lo sapevate che Gheddafi è il presidente della Bolivia?
