Stavamo sul binario: lei, che voleva rimanere ancora tre settimane, e io, che volevo che sparisse subito. Non ci fu nessun addio. Poi il treno partì e né dentro né fuori c'era una mano per salutare. Le rotaie erano vuote, le mie gambe più deboli di due filamenti. Impiegai metà notte dalla stazione a casa. Non avrei mai voluto arrivare a destinazione. La notte non mi addormentai più. Volevo che l'amore crescesse ancora, come l'erba appena tagliata. Deve crescere diversamente, come i denti dei bambini, come i capelli, come le unghie delle dita. Deve crescere come vuole. Mi spaventava il freddo delle lenzuola e poi il caldo che arrivava quando stavo sdraiata.
Quando Teresa morì, sei mesi dopo il suo rientro, volevo cedere la mia memoria, ma a chi. L'ultima lettera di Teresa arrivò dopo la sua morte.
Ora tutto ciò che riesco a fare è respirare come la verdura nell'orto. Ho una nostalgia fisica di te. L'amore per Teresa è ricresciuto. L'ho costretto a questo e ho dovuto proteggermi. Proteggermi da Teresa e da me, per come eravamo state prima della visita. Ho dovuto legarmi le mani. Volevano scrivere a Teresa che ricordavo ancora noi due. Che il freddo che ho dentro rimesta un amore irrazionale.
[...]
Perchè, quando e come l'amore legato si trasforma in assassinio. Avrei voluto gridare tutte le imprecazioni che non domino.
Chi ama e abbandona
Dio lo deve punire
Dio lo deve punire
con il passo dello scarafaggio
il ronzio del vento
la polvere della terra.
Le imprecazioni gridano, ma in quale orecchio. Oggi l'erba si mette in ascolto, quando parlo d'amore. Mi sembra che questa parola non sia onesta con se stessa.
[...]
Perchè, quando e come l'amore legato si trasforma in assassinio. Avrei voluto gridare tutte le imprecazioni che non domino.
Chi ama e abbandona
Dio lo deve punire
Dio lo deve punire
con il passo dello scarafaggio
il ronzio del vento
la polvere della terra.
Le imprecazioni gridano, ma in quale orecchio. Oggi l'erba si mette in ascolto, quando parlo d'amore. Mi sembra che questa parola non sia onesta con se stessa.