A volte l'esistenza
diventa una finestra
e le cose appaiono di là
come nei sogni:
un panno che ciondola nel vento,
un fiore, una ragazza
e quella luce chiara del mondo
dove tu non sei.
martedì 26 maggio 2015
venerdì 22 maggio 2015
Su come è fatto il Don Chisciotte
Mi hai dato due incarichi:
1) Non telefonarti. 2) Non vederti.
E adesso sono un uomo occupato.
C'è ancora il terzo incarico: non pensarti. Ma questo non me l'hai affidato tu.
Tu stessa a volte mi chiedi: "Mi ami?"
Allora so che è il momento della verifica dei posti di guardia. Rispondo con la diligenza di un soldato delle truppe del genio, che mal conosce il regolamento della guarnigione.
"Posto di guardia numero tre, non sono sicuro del numero; luogo: al telefono e nelle vie dal Gedächtniskirche ai ponti sulla Yorckstrasse, non oltre. Mansioni: amare, non incontrare, non scrivere lettere. E ricordare come è fatto il Don Chisciotte."
(Lettera nona)
domenica 17 maggio 2015
Questione di segni
(...) E la felicità...Che dire? I desideri, in fondo, sono un tormento, no? Ed è chiaro che si è felici quando non ci sono più desideri, nemmeno uno...
Che errore, che insensato pregiudizio, da parte nostra, aver messo fino a oggi davanti alla felicità il segno più! Davanti alla felicità assoluta, naturalmente, va messo un segno meno, il divino segno meno.
(Noi- Evgenij Zamjatin)
Patriottismo
Anch'io mi sento bene. Non so se questo mio stato d'animo sia dovuto al fatto che sono tornato, ma forse sto bene semplicemente perché sono vivo e perché non ho un futuro. Forse tutto quello che mi circonda appartiene al passato. Mi risuona in testa una frase: "Il passato non è mai morto". Anzi, non è nemmeno passato", ma non riesco a ricordare chi l'ha scritta. Forse Faulkner? Di colpo mi sembra di aver compreso il significato di quello che dice Kafka e proposito del presente, definito una "crepa nel tempo". Ti svegli e capisci di esserti trasformato in uno scarafaggio che chiunque può calpestare.
(Serbia Hardcore-Dušan Veličković)



