Arrivando dal deserto, con gli occhi acciecati dal sole,
Dubai si fa strada docilmente nella foschia dovuta al calore e alla sabbia
sollevata dal vento.
Solo quando ci si è dentro se ne capisce la vera essenza.
Gli abitanti passano da un edificio all’altro, dalla casa
all’auto, all’ufficio, al centro commerciale limitando il più possibile il
contatto conl’esterno, come se ne avessero paura, come una farfalla che fa di
tutto per non uscire dal bozzolo.
Cosi’ facendo possono fingere di essere ovunque, un
ristorante italiano, un finto suq marocchino, l’acquario, il pattinaggio,
l’edificio più alto del mondo.
Ma quando vedi la sabbia farsi largo fra i grattacieli cogli
l’avvertimento della natura che prima o poi si riprenderà quel luogo.