"Caro Babbo Natale,nel 2008 non sono stato buono, anche quest’anno ho mandato a fanculo tanta gente. Ho trattato male i giornalisti, gli editori, i politici, gli imprenditori con le pezze al culo. Portami lo stesso qualcosa. Te lo prometto, l’anno prossimo cambierò. E’ un fioretto che ti faccio. Sarò ancora più cattivo, più fetente, non perdonerò più niente a nessuno. Il 2009 sarà il mio Vaffanculo Year. Tu che porti regali a tutti. Tu che hai trasformato la nascita di Gesù in un supermercato. Tu che sei il nonno dello psiconano e che gli hai suggerito la social card. Tu, con le tue renne, che fai il testimonial del consumismo. A te chiedo in questa notte di portarmi alcuni doni per l’anno che verrà.Non far morire più gli operai, 1.300 sono scomparsi nel 2008, hanno già dato. Cambia categoria, passa ai politici e ai direttori di giornali e delle televisioni. Un piccolissimo incidente sul lavoro a Riotta o a Vespa o a Giordano, una telecamera sul piede. Una disgrazia lieve a Cicchitto, a Gasparri o a D’Alema, una pensione minima e un monolocale in un ballatoio di periferia.Porta una sveglia con una suoneria eccezionale a Morfeo Napolitano e, se serve, anche un apparecchio acustico e un paio di occhiali. Forse si sveglierà e vedrà nella giusta luce giudiziaria il suo ex compagno Bassolino e si vergognerà del Lodo Alfano.Ai precari, ai disoccupati, ai padri di famiglia, alle madri single, agli extracomunitari finiti in questo delirio che è l’Italia regala la speranza di un Paese democratico e civile, nel 2009 oltre alla speranza non avranno altro.Allo psiconano regala dieci giudici della scuola di Paolo Borsellino dalle Procure d’Italia. Nella slitta non caricare avvocati, ne ha già troppi in casa e in Parlamento. Con loro passa i sabati e le domeniche a giocare a guardie e prescritti. Lui fa la parte del prescritto, è quella che gli viene meglio. Portagli anche un elicottero della marca di quello di Ceaucescu, nel 2009 può tornargli utile.A Tremonti non portare nulla. Lui gioca da sempre con i condoni e con le aste pubbliche dei titoli di Stato. Cerca di vendere i debiti della politica ai cittadini. Non dargli più i nostri soldi. Un’asta dei BOT deserta a primavera gli cambierà la vita. Potrà ritirarsi sotto falso nome nel Parco dello Stelvio insieme al figlio di Bossi.Alla Lega dai questo federalismo, sono trent’anni che Umberto Garibaldi lo vuole. Porta la Mafia e la Camorra e la Ndrangheta anche nelle valli bergamasche e nell’edilizia lombarda. Ognuno deve avere la sua Mafia federale. Ma questo lo hai già fatto, mi dimenticavo.A tutti gli italiani porta un muro. Alto come quello di Berlino. Lungo come la muraglia cinese. Più resistente delle mura di Gerico. E falli schiantare contro per risvegliarli prima che sia troppo tardi.Buon Natale a tutti gli italiani onesti."
Beppe Grillo
giovedì 25 dicembre 2008
domenica 21 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
Villa Celeste...
Ieri sera ho iniziato il mio nuovo e redditizio lavoro in una nota casa di cura, una villa su un colle bolognese; per andarci mi comprerò un SUV!Il medico a cui ho dato il cambio è tetesco che ha abbondantemente passato l'età della pensione, o comunque li porta molto male, storpia i nomi dei farmaci, strascica i piedi e mi accoglie così:
1-Tu sei oncologa? Ma è vero che la vitamina B fa crescere il cancro? (iniziamo bene...)
2-Questa è una struttura di riabilitazione, non sta bene che ci muoiano dei pazienti (di bene in meglio)
3-Sai dov'è la cassetta degli stupefacenti? Tanto è vuota, la roba buona me la sono fatta tutta io (a posto!)
Mi aspettavo da un momento all'altro di vedere comparire Alberto Sordi....
Rientrata nella mia stanzetta mansardata, mi siedo al tavolino sotto al lucernaio con la lauta cena che offre la ditta, alzo il lenzuolo sul vassoio: prosciutto e formaggio (come a casa.....ma piutost che gnint.....), guardo su e vedo il cielo....al quadretto manca solo Romeo degli Aristogatti!
Tornata a casa stamattina (lavorato poco e dormito meno) mi son fatta un bel caffè con lo zucchero: non zuccherato...ho messo lo zucchero nella moka!
Penso che in fondo in un campo colera mi riposerei....
giovedì 6 novembre 2008
I remember
A proposito di giovincelli che girano in bici fra San Vitale e il Mausoleo di Teodorico....
Esattamente 15 anni fa io e qualche altro sfigato fra cui un tale di RA, capello lunghetto con tenda sugli occhi e la maglietta "The pope smokes dope"....dicevo che 15 anni fa era il I anno di medicina e noi già baldanzosi dopo neanche 2 mesi di lezione siamo andati a vedere la nostra prima autopsia, nei sotterranei di anatomia patologica che nulla hanno a che invidare a the kingdom!
Ecco, quello della maglia, la mattina del 6 novembre del 1993, mi disse, dall'altro lato del cadavere indicandomelo con un sorrisone: "100 di questi giorni Ross!"
Esattamente 15 anni fa io e qualche altro sfigato fra cui un tale di RA, capello lunghetto con tenda sugli occhi e la maglietta "The pope smokes dope"....dicevo che 15 anni fa era il I anno di medicina e noi già baldanzosi dopo neanche 2 mesi di lezione siamo andati a vedere la nostra prima autopsia, nei sotterranei di anatomia patologica che nulla hanno a che invidare a the kingdom!
Ecco, quello della maglia, la mattina del 6 novembre del 1993, mi disse, dall'altro lato del cadavere indicandomelo con un sorrisone: "100 di questi giorni Ross!"
Omaggi e levate di cappelli
Non lo faccio spesso ma in questo caso sì: lo ammetto, di aver sbagliato, di aver giudicato frettolosamente.
Anni e anni a pensare che i giandoni a stelle e strisce fossero, mediamente si intende, piu' coglioni degli europei, non perchè Allah, Jahveh, Dio, Manitou, o chi per questi abbia deciso di spargere il seme della coglionezza territorialmente.
Semplicemente (pensavo) perchè un europeo comincia già dodicenne a girare per strada, voltarsi e vedere il circo massimo, o il ponte carlo o notre dame. Anche un dodicenne della provincia europea (non che io lo sappia, ma mi ha detto un mio amico che .... ) ha l'occasione di girare in bicicletta fra la Basilica di San Vitale ed il Mausoleo di Teodorico.
Forse se girasse attorno a Kentucky Fried Chicken e catene di arredamento preconfezionato Ethan Allan viene su più coglione. Questo pensavo.
Da un paio di giorni ho rivisto questa posizione: allora quelli che pensavo più coglioni han deciso di cambiare il "vecchio" (anche di età: classe 1946, quasi come mio padre che, pur attivissimo, è tecnicamente in pensione) con il "nuovo" (classe 61, più giovane di artisti pop del calibro di Miguel Bose che - ricordiamo tutti - essere del 56, tutti poeti, no?).
Nuovo, 47 enne e per di più quasi "negro"... beh, mulatto quanto meno.
Evidentemente questo hanno ispirato gli effluvi del pollo fritto e l'odore del truciolato dei mobili finto antico.
Il dodicenne che invece si inebria dell'incenso dentro le basiliche che hanno il triplo del tempo della fondazione degli statunti, una volta cresciuto, ha deciso anch'esso di cambiare.
E' passato dal discendente della DC al discendente del PSI. Entrambi già succeduti alla guida del governo in passato. Bipartisan no? Rimpiango PSDI PRI e PLI; se ci fossero avremmo nuove possibili alleanze.
Pentapartisan.
Anni e anni a pensare che i giandoni a stelle e strisce fossero, mediamente si intende, piu' coglioni degli europei, non perchè Allah, Jahveh, Dio, Manitou, o chi per questi abbia deciso di spargere il seme della coglionezza territorialmente.
Semplicemente (pensavo) perchè un europeo comincia già dodicenne a girare per strada, voltarsi e vedere il circo massimo, o il ponte carlo o notre dame. Anche un dodicenne della provincia europea (non che io lo sappia, ma mi ha detto un mio amico che .... ) ha l'occasione di girare in bicicletta fra la Basilica di San Vitale ed il Mausoleo di Teodorico.
Forse se girasse attorno a Kentucky Fried Chicken e catene di arredamento preconfezionato Ethan Allan viene su più coglione. Questo pensavo.
Da un paio di giorni ho rivisto questa posizione: allora quelli che pensavo più coglioni han deciso di cambiare il "vecchio" (anche di età: classe 1946, quasi come mio padre che, pur attivissimo, è tecnicamente in pensione) con il "nuovo" (classe 61, più giovane di artisti pop del calibro di Miguel Bose che - ricordiamo tutti - essere del 56, tutti poeti, no?).
Nuovo, 47 enne e per di più quasi "negro"... beh, mulatto quanto meno.
Evidentemente questo hanno ispirato gli effluvi del pollo fritto e l'odore del truciolato dei mobili finto antico.
Il dodicenne che invece si inebria dell'incenso dentro le basiliche che hanno il triplo del tempo della fondazione degli statunti, una volta cresciuto, ha deciso anch'esso di cambiare.
E' passato dal discendente della DC al discendente del PSI. Entrambi già succeduti alla guida del governo in passato. Bipartisan no? Rimpiango PSDI PRI e PLI; se ci fossero avremmo nuove possibili alleanze.
Pentapartisan.
sabato 1 novembre 2008
giovedì 30 ottobre 2008
Chatwin
"L'atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione di benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata tesse nel cervello trame che generano prostrazione ed un senso di inadeguatezza personale."
...ecco, non so voi, ma io mi sento un pò inadeguata...
...ecco, non so voi, ma io mi sento un pò inadeguata...
mercoledì 29 ottobre 2008
Cercasi catastrofe
Oggi ho letto del terremoto in Pakistan e per un nanosecondo ho pensato: "evvai!"
Siam messi bene...
Siam messi bene...
She's lost control.....
When the routine bites hard
And ambitions are low
And the resentment rides high
But emotions wont grow
And were changing our ways,
Taking different roads
Then love, love will tear us apart again
Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
Our respect run so dry?
Yet theres still this appeal
That weve kept through our lives
Love, love will tear us apart again
Do you cry out in your sleep
All my failings expose?
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just cant function no more?
When love, love will tear us apart again
Lo so che il titolo non corrisponde alla canzone ma ci siam capite......vero?
And ambitions are low
And the resentment rides high
But emotions wont grow
And were changing our ways,
Taking different roads
Then love, love will tear us apart again
Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
Our respect run so dry?
Yet theres still this appeal
That weve kept through our lives
Love, love will tear us apart again
Do you cry out in your sleep
All my failings expose?
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just cant function no more?
When love, love will tear us apart again
Lo so che il titolo non corrisponde alla canzone ma ci siam capite......vero?
domenica 26 ottobre 2008
Tortura cinese
In Cina la pratica dell'agopuntura viene segnalata fin dal III millennio a.C., e reperti archeologici relativi sono stati datati nella dinastia Han, (dal 202 a.C. al 220 d.C.). La pratica si diffuse secoli fa in molte parti dell'Asia; attualmente è una componente della medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme sono anche descritte nella letteratura della medicina tradizionale coreana, nella quale viene chiamata yakchim, come pure in India.
Nei paesi occidentali l'agopuntura viene praticata principalmente da medici, che la considerano una medicina complementare o alternativa.
L'agopuntura considera il corpo umano come un insieme che coinvolge numerosi "sistemi funzionali" che sarebbero in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. Alcuni di questi sistemi funzionali come il san jiao non hanno però organi fisici corrispondenti. La malattia viene interpretata come la perdita dell'omeostasi tra i vari sistemi funzionali, ed il trattamento della stessa viene tentato modificando l'attività di uno o più di questi sistemi, mediante l'azione degli aghi, della pressione, del calore, ecc. in parti sensibili e di piccole dimensioni del corpo dette punti di agopuntura o xue (穴, cavità in cinese)."
Piccoli agopuntori crescono.......
Crosswire, il gioco delle relazioni. Sei pronto per la sfida?
venerdì 24 ottobre 2008
RICERCAMORTA!
La legge 133 ha disposto tagli ai finanziamenti alla ricerca universitaria più o meno del tenore della ghigliottina del 1789. I dati mostrano che nel 2010 molti Atenei non saranno più in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti, per cui si configureranno le opzioni a) uccidere i dipendenti, b) non pagarli oppure c) trasformarsi in fondazioni private a qualsiasi costo entro tale data, il che implica d) alzare le tasse agli studenti. Tra le altre cose, la legge 133 prevede che i docenti che si ritirano vengano rimpiazzati in una proporzione del 20%. Saremo meno e più vecchi, questo significa, negli atenei pubblici che sopravviveranno, meno corsi da scegliere per gli studenti, aule affollate al massimo, qualità ella didattica scarsissima. Il senso di questo post è ricordare anche a voi che i problemi dell'istruzione non sono solo quelli del maestro unico. Anche se il maestro unico è una questione a più forte impatto emotivo, anche il professore unico per quattrocento studenti è una questione.
http://universitadasalvare.blogspot.com/
http://universitadasalvare.blogspot.com/
mercoledì 22 ottobre 2008
Al bar
Oggi ho sentito una signora dire alla barista: "mio nonno diceva sempre che bisogna vivere almeno una volta al giorno!"
Think about it
Think about it
martedì 21 ottobre 2008
O tell me the truth about love (W. H. Auden)
O Tell Me The Truth About Love
Some say love's a little boy, And some say it's a bird, Some say it makes the world go around,Some say that's absurd, And when I asked the man next-door, Who looked as if he knew, His wife got very cross indeed, And said it wouldn't do.Does it look like a pair of pyjamas, Or the ham in a temperance hotel? Does its odour remind one of llamas, Or has it a comforting smell? Is it prickly to touch as a hedge is, Or soft as eiderdown fluff? Is it sharp or quite smooth at the edges? O tell me the truth about love.Our history books refer to it In cryptic little notes, It's quite a common topic on The Transatlantic boats; I've found the subject mentioned inAccounts of suicides, And even seen it scribbled onThe backs of railway guides.Does it howl like a hungry Alsatian, Or boom like a military band? Could one give a first-rate imitationOn a saw or a Steinway Grand? Is its singing at parties a riot? Does it only like Classical stuff? Will it stop when one wants to be quiet? O tell me the truth about love.I looked inside the summer-house; It wasn't over there; I tried the Thames at Maidenhead, And Brighton's bracing air. I don't know what the blackbird sang, Or what the tulip said; But it wasn't in the chicken-run, Or underneath the bed.Can it pull extraordinary faces? Is it usually sick on a swing? Does it spend all its time at the races, or fiddling with pieces of string? Has it views of its own about money? Does it think Patriotism enough? Are its stories vulgar but funny? O tell me the truth about love.When it comes, will it come without warningJust as I'm picking my nose? Will it knock on my door in the morning, Or tread in the bus on my toes? Will it come like a change in the weather? Will its greeting be courteous or rough? Will it alter my life altogether? O tell me the truth about love. WH Auden
Some say love's a little boy, And some say it's a bird, Some say it makes the world go around,Some say that's absurd, And when I asked the man next-door, Who looked as if he knew, His wife got very cross indeed, And said it wouldn't do.Does it look like a pair of pyjamas, Or the ham in a temperance hotel? Does its odour remind one of llamas, Or has it a comforting smell? Is it prickly to touch as a hedge is, Or soft as eiderdown fluff? Is it sharp or quite smooth at the edges? O tell me the truth about love.Our history books refer to it In cryptic little notes, It's quite a common topic on The Transatlantic boats; I've found the subject mentioned inAccounts of suicides, And even seen it scribbled onThe backs of railway guides.Does it howl like a hungry Alsatian, Or boom like a military band? Could one give a first-rate imitationOn a saw or a Steinway Grand? Is its singing at parties a riot? Does it only like Classical stuff? Will it stop when one wants to be quiet? O tell me the truth about love.I looked inside the summer-house; It wasn't over there; I tried the Thames at Maidenhead, And Brighton's bracing air. I don't know what the blackbird sang, Or what the tulip said; But it wasn't in the chicken-run, Or underneath the bed.Can it pull extraordinary faces? Is it usually sick on a swing? Does it spend all its time at the races, or fiddling with pieces of string? Has it views of its own about money? Does it think Patriotism enough? Are its stories vulgar but funny? O tell me the truth about love.When it comes, will it come without warningJust as I'm picking my nose? Will it knock on my door in the morning, Or tread in the bus on my toes? Will it come like a change in the weather? Will its greeting be courteous or rough? Will it alter my life altogether? O tell me the truth about love. WH Auden
lunedì 13 ottobre 2008
Cipolla
La cipolla è un'altra cosa.
Interiora non ne ha.
E' completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d'inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla - cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell'una ecco sta l'altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un'eco in coro composta.
La cipolla, d'accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi - grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l'idiozia della perfezione.
W. Szymborska
Interiora non ne ha.
E' completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d'inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla - cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell'una ecco sta l'altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un'eco in coro composta.
La cipolla, d'accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi - grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l'idiozia della perfezione.
W. Szymborska
giovedì 9 ottobre 2008
Saggezza antica
mercoledì 8 ottobre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
Mio fratello e i suoi amici...
From: marinamarani@hotmail.com
To: rosshakim@hotmail.com
Date: Wed, 1 Oct 2008 21:36:06 +0200
Spike abbaia perchè nell'ingresso gli ho spento la luce e lui vuol stare dietro la porta ma evidentemente deve leggere!!!
Visto beagle famoso in zona (sta in via Dante), Buddy; la padrona ha detto che ha preso l'autobus da solo in strada maggiore e tutti , letto il tel sulla medaglietta, le telefonavano per dirle che il cane era sull'autobus. Dopo, recuperato il cane fatto scendere alla fermata giusta dall'autista, ha dovuto richiamare tutti per tranquillizzarli che il cane era sano e salvo. Altro che le storie di Snoopy.
To: rosshakim@hotmail.com
Date: Wed, 1 Oct 2008 21:36:06 +0200
Spike abbaia perchè nell'ingresso gli ho spento la luce e lui vuol stare dietro la porta ma evidentemente deve leggere!!!
Visto beagle famoso in zona (sta in via Dante), Buddy; la padrona ha detto che ha preso l'autobus da solo in strada maggiore e tutti , letto il tel sulla medaglietta, le telefonavano per dirle che il cane era sull'autobus. Dopo, recuperato il cane fatto scendere alla fermata giusta dall'autista, ha dovuto richiamare tutti per tranquillizzarli che il cane era sano e salvo. Altro che le storie di Snoopy.
martedì 30 settembre 2008
Scene di vita quotidiana...
Oggi più che mai, in questo momento di recessione economica, controllo scrupolosamente tutte le bollette che mi arrivano. Qualcosa non quadrava in quella di HERA (il gas) che è oltretutto l'unica con la domiciliazione bancaria; e poi perchè sessanta eurini che d'estate mica si scalda la casa? Mi armo di santa pazienza e mi iscrivo al sito per accedere allo sportello clienti online: allora serve il codice cliente, che non è il codice contratto, che non è il codice della fattura....ma io li frego perchè ho tutto in un comodo soffietto.
Accedo alle mie fatture, ci son due codici e qualcuna non è pagata, beh??? Spistolo un po' fra contratti e letture e scopro di avere due contratti a mio nome....
Torniamo indietro: ho vissuto poco più di 3 anni in via Palagi dove ero domiciliata e la mia residenza era ancora in Mazzini (chissenefrega direte ma attenzione....), ovviamente quando mi sono trasferita qui io e Elena avevamo chiamato HERA per il subentro!
Ve la faccio breve: ho scoperto di avere ancora un contratto in via Palagi (dove arrivava la bolletta, regolarmente pagata dagli inquilini) che era intestato a me in via Mazzini (i misteri della fede) e uno in via delle Fragole (dove domicilio e risiedo) con domiciliazione bancaria!
I sessanta eurini sono stati quindi mandati in via delle Fragole a me in Via Mazzini per via Palagi, chiaro no????
Vabbè, state all'erta!
domenica 28 settembre 2008
mercoledì 24 settembre 2008
Questioni di prospettiva
Reduce da allegro aperitivo in compagnia di ex alunni/e diciottenni, la mia autostima - forse galvanizzata dall'alcool - sentiva orgogliosamente leggeri da vivere i propri 34 anni.
Ieri mattina, a scuola, un'alunna di IV ginnasio mi chiede se deve ricomprare il dizionario di greco o può usare quello che ha già a casa, spiegando così il motivo del suo dubbio:
"Sa, prof, io ho un dizionario dei tempi antichi: lo usava a scuola mia sorella che ora ha 32 anni"
Ieri mattina, a scuola, un'alunna di IV ginnasio mi chiede se deve ricomprare il dizionario di greco o può usare quello che ha già a casa, spiegando così il motivo del suo dubbio:
"Sa, prof, io ho un dizionario dei tempi antichi: lo usava a scuola mia sorella che ora ha 32 anni"
Il deserto dei tartari
"Ne Il deserto dei tartari, attraverso metafore, più o meno velate , analogie, sottili processi allusivi ed evocativi, Buzzati segue la vita/non vita di Giovanni Drogo, dal suo arrivo, appena ventunenne, alla Fortezza Bastiani, fino alla sua morte.
La Fortezza è un avamposto al confine con un deserto, in passato teatro di rovinose incursioni da parte dei tartari: sperduta, sulla sommità di una montagna, retta da regole ferree, microcosmo minacciosamente affascinante che «strega» i suoi abitanti impedendo loro di abbandonarla. I zelanti militari che la abitano e le danno vita sono retti da un'unica speranza, che diviene ragione pura del loro esistere: vedere sopraggiungere i tartari da quei confini, per combatterli, acquisire gloria, onore, diventare, insomma, eroi. Le vite si consumano, dunque, in questa sterile attesa, cullate dalla pigra abitudine, scandite dall'ignaro trascorrere del tempo.
Giovanni Drogo, che arriva alla Fortezza convinto di ripartirne subito, si trova avvinto, immediatamente, dalla sua malia: è sicuro di sé, sa di avere tutta la vita davanti, di poterne disporre a suo piacimento, aspettando la grande occasione. Avverte subito, tuttavia, una contraddizione ragione/cuore: la prima gli fa desiderare di andar via, convincendolo che nulla di buono verrà da quel confine, il secondo continuerà a presentire, fino alla fine, «cose fatali». Così Giovanni si adatta alla vita della Fortezza, consegnando nelle mani della Disciplina militare, sempre uguale, sempre regolare, la propria esistenza. Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l'attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta».
Da quel momento tutto diviene troppo veloce, perfino il ritmo della scrittura del libro accelera (basti pensare che in ventuno capitoli vengono descritti quattro anni, e negli ultimi nove, se ne avvicendano più di venticinque!), per giungere alla fine di tutto, all'amara constatazione che la vita stessa sia stata «una specie di scherzo»: mentre, infatti, i tartari, tanto attesi, attaccano davvero, Giovanni Drogo, minato da una grave malattia, è costretto a lasciare la Fortezza per andare a morire, da solo, in un'anonima stanza di locanda, in città. Ma non è nella disperazione che muore : superata, infatti, la rabbia, la delusione, la tentazione di rinnegare tutta la sua vita, egli si convincerà che la Missione Suprema è proprio quella che sta affrontando: la morte «esiliato fra ignota gente», solo ed abbandonato."
La Fortezza è un avamposto al confine con un deserto, in passato teatro di rovinose incursioni da parte dei tartari: sperduta, sulla sommità di una montagna, retta da regole ferree, microcosmo minacciosamente affascinante che «strega» i suoi abitanti impedendo loro di abbandonarla. I zelanti militari che la abitano e le danno vita sono retti da un'unica speranza, che diviene ragione pura del loro esistere: vedere sopraggiungere i tartari da quei confini, per combatterli, acquisire gloria, onore, diventare, insomma, eroi. Le vite si consumano, dunque, in questa sterile attesa, cullate dalla pigra abitudine, scandite dall'ignaro trascorrere del tempo.
Giovanni Drogo, che arriva alla Fortezza convinto di ripartirne subito, si trova avvinto, immediatamente, dalla sua malia: è sicuro di sé, sa di avere tutta la vita davanti, di poterne disporre a suo piacimento, aspettando la grande occasione. Avverte subito, tuttavia, una contraddizione ragione/cuore: la prima gli fa desiderare di andar via, convincendolo che nulla di buono verrà da quel confine, il secondo continuerà a presentire, fino alla fine, «cose fatali». Così Giovanni si adatta alla vita della Fortezza, consegnando nelle mani della Disciplina militare, sempre uguale, sempre regolare, la propria esistenza. Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l'attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta».
Da quel momento tutto diviene troppo veloce, perfino il ritmo della scrittura del libro accelera (basti pensare che in ventuno capitoli vengono descritti quattro anni, e negli ultimi nove, se ne avvicendano più di venticinque!), per giungere alla fine di tutto, all'amara constatazione che la vita stessa sia stata «una specie di scherzo»: mentre, infatti, i tartari, tanto attesi, attaccano davvero, Giovanni Drogo, minato da una grave malattia, è costretto a lasciare la Fortezza per andare a morire, da solo, in un'anonima stanza di locanda, in città. Ma non è nella disperazione che muore : superata, infatti, la rabbia, la delusione, la tentazione di rinnegare tutta la sua vita, egli si convincerà che la Missione Suprema è proprio quella che sta affrontando: la morte «esiliato fra ignota gente», solo ed abbandonato."
lunedì 22 settembre 2008
"THE SKY IS LOW..
..and full of clouds. The grey clouds are bulbous and wrinkled and shrinky. The sky looks cerebral".
Ragazzi IO PORTO SFIGA. Da una settimana ho rimesso sul comodino Infinite Jest, di David Foster Wallace. Una settimana fa circa effettivamente lui si è impiccato. Come mi è venuto in mente proprio DFW? Cmq, gran libro (non solo per le dimensioni), gran bel modo di prendere in giro i libri. Peccato davvero morire a 46 anni. (Questo era un post triste).
Ragazzi IO PORTO SFIGA. Da una settimana ho rimesso sul comodino Infinite Jest, di David Foster Wallace. Una settimana fa circa effettivamente lui si è impiccato. Come mi è venuto in mente proprio DFW? Cmq, gran libro (non solo per le dimensioni), gran bel modo di prendere in giro i libri. Peccato davvero morire a 46 anni. (Questo era un post triste).
domenica 14 settembre 2008
La patente
Ehm, ho scoperto perchè MSF non mi ha ancora affidato una mission né possible, né impossible. Devono aver saputo da una soffiata che porto sfiga. Come biasimarli? Quale operatore umanitario metterebbe sul groppone di una popolazione già stremata la nipotina di Attila?
Va bene che volo sempre Aeroflot (oh era dal 1994 che non cadeva un loro aereo!) e che solo 10 giorni fa cazzeggiavo a Delhi attorno a Connaught Place (nessuno lo dica a mio nonno ma sono appena scoppiate due bombe), però in Texas e ad Haiti non ci sono mai stata!
Forse mi ci mandano, tanto peggio di così.....
Va bene che volo sempre Aeroflot (oh era dal 1994 che non cadeva un loro aereo!) e che solo 10 giorni fa cazzeggiavo a Delhi attorno a Connaught Place (nessuno lo dica a mio nonno ma sono appena scoppiate due bombe), però in Texas e ad Haiti non ci sono mai stata!
Forse mi ci mandano, tanto peggio di così.....
venerdì 12 settembre 2008
Carissimi....
.....collaboratori del piffero!!!!
Questo non è il blog dell'obbligo, voi avete accettato, forse in un momento di delirio di onnipotenza, di partecipare alla sua stesura.
Altrimenti lo avrei chiamato "soloedesclusivamenteross"!
Lo so che lavorate, che siete tutti impegnatissimi, ma invece di spugnettare skype, facebook, flickr, un posto al sole e il corriere dei piccoli, datevi un po' da fare!
Non avete nulla da dire? Nessun nanetto da raccontare? Nessuna foto degna di geo&geo?
Insomma, son stufa di spremermi le meningi da sola.
"Was I clear?"
Questo non è il blog dell'obbligo, voi avete accettato, forse in un momento di delirio di onnipotenza, di partecipare alla sua stesura.
Altrimenti lo avrei chiamato "soloedesclusivamenteross"!
Lo so che lavorate, che siete tutti impegnatissimi, ma invece di spugnettare skype, facebook, flickr, un posto al sole e il corriere dei piccoli, datevi un po' da fare!
Non avete nulla da dire? Nessun nanetto da raccontare? Nessuna foto degna di geo&geo?
Insomma, son stufa di spremermi le meningi da sola.
"Was I clear?"
lunedì 8 settembre 2008
martedì 2 settembre 2008
Diario di viaggio: last but not least...
Delhi, la capitale, con tutti i contrasti dell'India: il quartiere figo e la baraccopoli, Mc Donald's e il macellaio che ti sgozza la capra per strada davanti alla moschea, il tempio sikh, quello jainista, le chiese, i buttadentro, le false guide, i matti, la gente simpatica, il caldo porco, lo smog, il casino, i semafori usati come portapiccioni.....
Mah, l'india ha il nucleare ed è il regno dell'hitech, poi ci vogliono 7 persone per pulire, male un pavimento, e almeno 3 per riuscire a strisciare una carta di credito al duty free dell'aeroporto....non si può descrivere, dovete andarci, muniti di una buona dose di pazienza.
Quanto a me, I'm back home, con la febbre ma non dovrebbe essere malaria, l'aeroflot tara i propri aerei su temperature siberiane!
PS la prima cosa che ho visto in Italia, atterrando sulla pista di Venezia, è stato un rullo Bitelli...e mi son subito sentita a casa!
Mah, l'india ha il nucleare ed è il regno dell'hitech, poi ci vogliono 7 persone per pulire, male un pavimento, e almeno 3 per riuscire a strisciare una carta di credito al duty free dell'aeroporto....non si può descrivere, dovete andarci, muniti di una buona dose di pazienza.
Quanto a me, I'm back home, con la febbre ma non dovrebbe essere malaria, l'aeroflot tara i propri aerei su temperature siberiane!
PS la prima cosa che ho visto in Italia, atterrando sulla pista di Venezia, è stato un rullo Bitelli...e mi son subito sentita a casa!
venerdì 29 agosto 2008
Buona questa cadrega!!
Voglio lanciare un appello su questo blog prima che qualche provvedimento di espulsione degli insegnanti meridionali mi costringa a lasciare la ridente emilia: dovendo probabilmente sottostare ad un non meglio specificato corso per insegnanti del sud (la ministra ha smentito ma con questo governo verba - di qualsiasi tipo - volant alla velocità della luce e non si può mai sapere se e quando colpiranno davvero) chiedo lezioni private di dialetti, fiabe, leggende, storia, cronache locali, calendario dei santi, tradizioni popolari, ricette, proverbi e modi di dire del centro nord (area più vasta possibile), in modo tale che se ,mi troverò ad affrontare l'esame come l'arancia della san pellegrino saprò correttamente rispondere e voi, amiche mie, non sarete costrette a dare asilo ad una clandestina per farmi partecipare alle sessioni "henné & mohjto".
giovedì 28 agosto 2008
Diario di viaggio: la grande madre...
...ovvero il Gange, e l'attrattiva qui di Varanasi, con i suoi ghat dove si fa il bagno, si prega, si lavano i panni, si spingono i turisti su barcarozzi scalcagnati.
Le ultime analisi pare abbiano trovato in 100ml di acqua circa un milione e mezzo di coliformi fecali, praticamente e una coltivazione batterica!!!
Per deformazione professionale mi chiedo come mai non ci siano ricorrenti epidemie di colera...ma forse ci sono e nessuno ormai ci fa piu caso!
La Guest House e proprio sopra il Manikarnika Ghat, ovvero il crematorio: negli stretti vicoli si rischia di essere investiti dai cortei funebri, poi la salma e immersa nel fiume e quindi bruciata, ai lati ci sono immense cataste di legna, ogni ciocco ha un prezzo a seconda del tipo e delle dimensioni e pare che dosare la giustra quantita per bruciare i cadaveri sia una vera e propria arte.
Qui camminare e un delirio, bisogna schivare le merde per terra, i cumuli di rifiuti, evitare le codate delle mucche (impataccate della cacca medesima), fare uno slalom fra i procacciatori che neanche Albertone Tomba ne sarebbe capace, saltare quelli che dormono in terra e quando finalmente ti siedi a osservare il fiume nell'unico centimetro di muretto pulito calcolare la distanza giusta perche non ti arrivino gli schizzi del bufalone che fa pipi....
E faticosissimo, mi servira un'altra da vacanza, da pensionata pero.
Le ultime analisi pare abbiano trovato in 100ml di acqua circa un milione e mezzo di coliformi fecali, praticamente e una coltivazione batterica!!!
Per deformazione professionale mi chiedo come mai non ci siano ricorrenti epidemie di colera...ma forse ci sono e nessuno ormai ci fa piu caso!
La Guest House e proprio sopra il Manikarnika Ghat, ovvero il crematorio: negli stretti vicoli si rischia di essere investiti dai cortei funebri, poi la salma e immersa nel fiume e quindi bruciata, ai lati ci sono immense cataste di legna, ogni ciocco ha un prezzo a seconda del tipo e delle dimensioni e pare che dosare la giustra quantita per bruciare i cadaveri sia una vera e propria arte.
Qui camminare e un delirio, bisogna schivare le merde per terra, i cumuli di rifiuti, evitare le codate delle mucche (impataccate della cacca medesima), fare uno slalom fra i procacciatori che neanche Albertone Tomba ne sarebbe capace, saltare quelli che dormono in terra e quando finalmente ti siedi a osservare il fiume nell'unico centimetro di muretto pulito calcolare la distanza giusta perche non ti arrivino gli schizzi del bufalone che fa pipi....
E faticosissimo, mi servira un'altra da vacanza, da pensionata pero.
martedì 26 agosto 2008
Diario di viaggio: rimedi indiani
MI son storta una caviglia (termine medico...), mentre zampettavo al forte di Agra, abbagliata dal sole ho messo il piede non so dove e son rotolata tirando un urlo disumano.
Gli indiani son carini, si son tutti precipitati, l'unico che non ha sentito era un pelato che fotografava dei bassorilievi...alla terza imprecazione e giunto con andatura da bradipo....
Comunque qui non c'e ghiaccio, il gentilissimo padrone dell'hotel ha mandato uno a comprarlo ma e arrivato dopo 3h (e si e sciolto in 15 secondi) quando la mia caviglia da modella era gia diventata un pompelmo.
Vedendomi ancora zoppicare il tipo mi ha dato questi ottimi consigli: spugnature di acqua bollente e saltare sulla caviglia gigia!
Io l'esame di ortopedia l'ho dato parecchi anni fa ma mi sembrava che bisognasse tenere l'arto in scarico.....mah.
MI vedo bene salire sulla cuccetta in alto stasera...gia che la mia agilita e nota a tutti....
Gli indiani son carini, si son tutti precipitati, l'unico che non ha sentito era un pelato che fotografava dei bassorilievi...alla terza imprecazione e giunto con andatura da bradipo....
Comunque qui non c'e ghiaccio, il gentilissimo padrone dell'hotel ha mandato uno a comprarlo ma e arrivato dopo 3h (e si e sciolto in 15 secondi) quando la mia caviglia da modella era gia diventata un pompelmo.
Vedendomi ancora zoppicare il tipo mi ha dato questi ottimi consigli: spugnature di acqua bollente e saltare sulla caviglia gigia!
Io l'esame di ortopedia l'ho dato parecchi anni fa ma mi sembrava che bisognasse tenere l'arto in scarico.....mah.
MI vedo bene salire sulla cuccetta in alto stasera...gia che la mia agilita e nota a tutti....
lunedì 25 agosto 2008
Diario di viaggio: namaste
Sono in India, cioe c'ero anche prima ma solo per formalita, ora ci son davvero: baraccopoli su discariche, mendicanti, puzze di ogni tipo, inquinamento acustico, scimmie appena ti giri, bufaloni d'acqua, riscio riscio only 10 rupies e il Taj Mahal.
E davvero bello e non so come sia rimasto bianco in questo delirio.
Qui le case han tutte le grate, sembra di stare in prigione ma altrimenti ti trovi una scimmia nel letto ed e meglio non farle incazzare.
POi devi stare all'occhio perche potresti essere investito da ogni tipo di mezzo di locomozione: carretti trainati da cammelli, apecar, elefanti, gente in bici, moto, auto, a dorso di mulo.
E poi i byriani, il palak paneer, butter nan, mutton, chicken in salse di ogni tipo, non mi bastera questa settimana per scorrere tutto il menu.
Domani sera night-train to Varanasi, namaste!
E davvero bello e non so come sia rimasto bianco in questo delirio.
Qui le case han tutte le grate, sembra di stare in prigione ma altrimenti ti trovi una scimmia nel letto ed e meglio non farle incazzare.
POi devi stare all'occhio perche potresti essere investito da ogni tipo di mezzo di locomozione: carretti trainati da cammelli, apecar, elefanti, gente in bici, moto, auto, a dorso di mulo.
E poi i byriani, il palak paneer, butter nan, mutton, chicken in salse di ogni tipo, non mi bastera questa settimana per scorrere tutto il menu.
Domani sera night-train to Varanasi, namaste!
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sabato 23 agosto 2008
Diario di viaggio: Indian Trip
Ci abbiamo messo solo 3 giorni per fare circa 450km: cime innevate, laghi salati, yak, asini selvatici, campi di marmotte, avvoltoi sui carcasse di animali, dirupi, canyon, pietraie, nomadi che girano l'hymalaya pascolando pashmine (le capre non le sciarpe). Ora siamo a Manali, forse e un bel posto ma le nuvole basse coprono tutto e il monsone fermandosi alle montagne qui dietro porta pioggia battente 23h/24. Qui il punto forte e la charas, marijuana selvatica di cui si sente l'odore solo camminando per strada, inutile dire che e il paradiso dei frikkettoni e degli scoppiati, soprattutto israeliani alla fine del loro leggero servizio militare.
Pare che Parvati, la moglie di Shiva, quando il marito scalpitava per andare in guerra gli facesse degli infusi di charas e cosi lui se ne stava a casa con lei bello rincoglionito!
Comunque sembra di stare in montagnola e me ne vado subito nella bassa indiana e con solo 16 ore di bus sono a Delhi, speriando che il tempo sia clemente, pronta per litigare con guidatori di riscio'.
Pare che Parvati, la moglie di Shiva, quando il marito scalpitava per andare in guerra gli facesse degli infusi di charas e cosi lui se ne stava a casa con lei bello rincoglionito!
Comunque sembra di stare in montagnola e me ne vado subito nella bassa indiana e con solo 16 ore di bus sono a Delhi, speriando che il tempo sia clemente, pronta per litigare con guidatori di riscio'.
martedì 19 agosto 2008
Diario di viaggio: om mani padme hum
Ultimo giorno a Leh, da domani si scende lasciando il Ladakh buddista, le montagne, gli stupa, i gompa ecc. Abbiamo concluso con i monasteri di Alchi con bellissimi affreschi, raggiunti con bus locale con gente appesa da tutte le parti.
Riflessione gastronomica: un piatto tipico qui e il teemok o qualcosa di simile, una sorta di pallotta di pasta cotta a vapore che si toccia in sugo con montone: l'anno scorso a Timbuctu avevo mangiato esattamente la stessa cosa, diversa solo per forma della pagnotta...e scusate i canederli con gulash???? Qui bisognerebbe fare una ricerca approfondita!!!!
Ieri lago Pangong al confine con la Cina, domani Tsomoriri poi giu a Manali e fra uqlache giorno saremo nella bassa indiana con l'umidita, la pioggia e lo smog pronti per l'avventura induista fino alla citta sacra di varanasi.
Stay tuned.
Riflessione gastronomica: un piatto tipico qui e il teemok o qualcosa di simile, una sorta di pallotta di pasta cotta a vapore che si toccia in sugo con montone: l'anno scorso a Timbuctu avevo mangiato esattamente la stessa cosa, diversa solo per forma della pagnotta...e scusate i canederli con gulash???? Qui bisognerebbe fare una ricerca approfondita!!!!
Ieri lago Pangong al confine con la Cina, domani Tsomoriri poi giu a Manali e fra uqlache giorno saremo nella bassa indiana con l'umidita, la pioggia e lo smog pronti per l'avventura induista fino alla citta sacra di varanasi.
Stay tuned.
sabato 16 agosto 2008
Diario di viaggio: Il nobel per chi ha inventato il Travelgum
Sono di ritorno a Leh dopo aver fatto la strada piu alta del mondo, 5602mt, sticazzi! Oltre a cagarmi sotto per la pendenza (non e simpatico incontrare un convoglio di 60 camion militari su una strada in cui non ci passano due persone per mano...) anche le curve e le buche danno il loro da fare.
Anyway, cime hymalayane innevate, pendii brulli, valli superfertili con mele e albicocche (non come le nostre che non san di un cazzo) e dune di sabbia con i cammelli della battriana, a due gobbe, un tempo usati per le carovane della via della seta.
Ieri era l'Independence Day indiano e abbiamo assistito ai festeggiamenti nella Nubra Valley, canti, balli, ricchi premi et cotillons...l'evento dell'anno...e poi per gli altri 364 giorni cazzo fanno quelli la?
Nel 2004 ero stata a Kannyakumari, avete presente la pumta dell'India? Ieri ci siamo avvicinati al punto piu a nord, ora che l'ho fatta in lungo mi manca il largo...
Bene, vado a continuare con lo shopping furente e ad addentare qualche momo.
Frase del giorno: C" Cazzo, tutta questa menta e sprecata per il te, dovremmo farci dei mojito!"
Anyway, cime hymalayane innevate, pendii brulli, valli superfertili con mele e albicocche (non come le nostre che non san di un cazzo) e dune di sabbia con i cammelli della battriana, a due gobbe, un tempo usati per le carovane della via della seta.
Ieri era l'Independence Day indiano e abbiamo assistito ai festeggiamenti nella Nubra Valley, canti, balli, ricchi premi et cotillons...l'evento dell'anno...e poi per gli altri 364 giorni cazzo fanno quelli la?
Nel 2004 ero stata a Kannyakumari, avete presente la pumta dell'India? Ieri ci siamo avvicinati al punto piu a nord, ora che l'ho fatta in lungo mi manca il largo...
Bene, vado a continuare con lo shopping furente e ad addentare qualche momo.
Frase del giorno: C" Cazzo, tutta questa menta e sprecata per il te, dovremmo farci dei mojito!"
lunedì 11 agosto 2008
Diario di viaggio: jule
" La strada che sale al passo zoj-la non e adatta ai deboli di cuore", cosi sentenzia la bibbia del viaggiatore ed in effetti ha ragione! Passata la valle del kashmir con pastori nomadi, facce da talebani e uno spiegamento militare che neanche in irak, si sale la snake road, tagliata nel ripido fianco della montagna..sticazzi!
Il paesaggio e splendido, montagne brulle, vallate scavate dal fiume con sorte di oasi verdissime (famose per le albicocche!), sembra quasi l'antiatlante pero a 3500 piu su.
Dal kashmir passiamo al Ladakh, le facce diventano a mandorla, si suona meno il clacson, copaiono i primi stupa, monaci e bandierine colorate. Ieri abbiamo dormito di fronte al Gompa piu antico del Ladakh, X secolo; per arrivarci quei pirla di kashmiri ci han portato sul passo fotu-la a oltre i 4000mt, col buio e la pioggia, d'altra parte da due che si fanno svuotini per tutto il viaggio non potevamo aspettarci di piu.
Non poteva mancare anche il ponte rotto per la pioggia e il passaggio zaino in spalla di passerella, per fortuna non tibetana1
Eccoci a Leh, ho mal di testa ma non so se e il famoso mal di montagna o la cottura di questi due giorni di viaggio, presa una camera nella guesthouse ecologica: acqua scaldata dai pannelli solari, compost toilet e orto biologico.
Domani festival di un monastero poi abdremo nella Nubra Valley: vuoi non fare il p[asso carrozzabile piu alto del mondo? Per cosa li abbiamo presi a fare i travelgum?
allora JULE e alla prossima
Il paesaggio e splendido, montagne brulle, vallate scavate dal fiume con sorte di oasi verdissime (famose per le albicocche!), sembra quasi l'antiatlante pero a 3500 piu su.
Dal kashmir passiamo al Ladakh, le facce diventano a mandorla, si suona meno il clacson, copaiono i primi stupa, monaci e bandierine colorate. Ieri abbiamo dormito di fronte al Gompa piu antico del Ladakh, X secolo; per arrivarci quei pirla di kashmiri ci han portato sul passo fotu-la a oltre i 4000mt, col buio e la pioggia, d'altra parte da due che si fanno svuotini per tutto il viaggio non potevamo aspettarci di piu.
Non poteva mancare anche il ponte rotto per la pioggia e il passaggio zaino in spalla di passerella, per fortuna non tibetana1
Eccoci a Leh, ho mal di testa ma non so se e il famoso mal di montagna o la cottura di questi due giorni di viaggio, presa una camera nella guesthouse ecologica: acqua scaldata dai pannelli solari, compost toilet e orto biologico.
Domani festival di un monastero poi abdremo nella Nubra Valley: vuoi non fare il p[asso carrozzabile piu alto del mondo? Per cosa li abbiamo presi a fare i travelgum?
allora JULE e alla prossima
sabato 9 agosto 2008
Diario di viaggio: J&K
Odio gli aerei, soprattutti se sono Iliushin russi, che quando scendono fanno salire il mio stomaco e tutto quel che c'era dentro...Comunque a parte un intoppo al transito internazionale dello sheremetevo dove han messo al check la prozia di Putin che legge solo il cirillico e parla esclusivamente moscovita stretto, viaggio ok.
Da quando siamo atterratti in Kashmir avremmo dato il nome a dieci posti di blocco, fatto altrettante perquisizioni, visto soldati uscire anche dalla tazza del cesso, a La Russa e Maroni piacerebbe molto questa simpatica militarizzazione della citta.....la nostra guida dice che questo e un posto tranquillissimo se non fosse per gli indiani che lo occuopano...non credo risolveranno la questione a breve...
Alloggiamo in una ottima houseboat sul lago Dal, ci son 25 gradi, arietta e niente zanzare! Oggi una visita ai giardini Moghul, qualche moschea e la citta vecchia dove pero e tutto chiuso a causa di blocchi, scioperi e manifestazioni che stanno agitando la zona, cazzo oggi neanche un souvenirino. Domani ci tocca andare via con jeep a nolo dato che i mezzi pubblici non sono sicuri, sto contrattando a sangue il prezzo e cercando di spiegare al tipo che sono un povero medico italiano che andra in africa e non un magnate, forse vedendo come son vestita ci crede.
Frase del giorno: C "guarda quante rane in quella piscinetta" R"sono scarafaggi"...le dimensioni eran le stesse, magari fritti sono ottimi...
A presto per nuove avventure.
Da quando siamo atterratti in Kashmir avremmo dato il nome a dieci posti di blocco, fatto altrettante perquisizioni, visto soldati uscire anche dalla tazza del cesso, a La Russa e Maroni piacerebbe molto questa simpatica militarizzazione della citta.....la nostra guida dice che questo e un posto tranquillissimo se non fosse per gli indiani che lo occuopano...non credo risolveranno la questione a breve...
Alloggiamo in una ottima houseboat sul lago Dal, ci son 25 gradi, arietta e niente zanzare! Oggi una visita ai giardini Moghul, qualche moschea e la citta vecchia dove pero e tutto chiuso a causa di blocchi, scioperi e manifestazioni che stanno agitando la zona, cazzo oggi neanche un souvenirino. Domani ci tocca andare via con jeep a nolo dato che i mezzi pubblici non sono sicuri, sto contrattando a sangue il prezzo e cercando di spiegare al tipo che sono un povero medico italiano che andra in africa e non un magnate, forse vedendo come son vestita ci crede.
Frase del giorno: C "guarda quante rane in quella piscinetta" R"sono scarafaggi"...le dimensioni eran le stesse, magari fritti sono ottimi...
A presto per nuove avventure.
martedì 5 agosto 2008
Preparativi
Dopodomani parto e il tarlo del dubbio già mi rode: che mi starò scordando? I soldi li arrotolo in cintura, a mo' di cocainomane, domani, dopo che li ho estorti ai miei genitori ma lo zaino è lì che mi guarda. Ho medicine per tutto, e poi son vaccinata tipo scudo spaziale; l'abbigliamento è il solito da supereroe con qualche new entry trovata in fondo all'armadio, dubito di uscire di casa scalza, i rullini li ho comprati.
Rullini direte voi? Meglio dico io, DIAPOSITIVE! Già pregusto una bella seratina con circa 150 diapo da propinare agli amici sul mio comodo divano.
La check list è stata controllata anche da terzi, insomma potrei forse essere quasi circa pronta....
....la notte (al lavoro) mi porterà consiglio.
Rullini direte voi? Meglio dico io, DIAPOSITIVE! Già pregusto una bella seratina con circa 150 diapo da propinare agli amici sul mio comodo divano.
La check list è stata controllata anche da terzi, insomma potrei forse essere quasi circa pronta....
....la notte (al lavoro) mi porterà consiglio.
domenica 3 agosto 2008
martedì 29 luglio 2008
Tautologia
Più che un sistema di comunicazione, rivela spazi collettivi in una società che li ha ridotti
Un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' piazza, un po' sezione di partito
Villaggio blog, vista sul mondo
le nuove forme di dialogo
di MARINO NIOLA
È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati - ma prima ancora creati - e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale.
Certo che il blog è un luogo di confronto e di scambio di idee, informazioni, pareri, servizi, ma è anche di più, molto di più. Questa forma di diario in rete - il termine è la contrazione di web e di log che significa appunto diario ma anche traccia - sta dando vita a una nuova cartografia sociale. Fatta di punti di aggregazione fondati sulla circolazione delle opinioni.
Qualcuno li considera un po' come la versione immateriale dello Speaker's Corner, letteralmente angolo dell'oratore, di Hyde Park a Londra, dove chiunque può montare su una cassetta di legno a mo' di palco e predicare sul mondo in assoluta libertà. Occupando un angolo di spazio pubblico per dire la sua. Quella minuscola cassetta garantisce una sorta di extraterritorialità che consente a ciascuno di dire fino in fondo tutto ciò che pensa. A ben vedere il blog è proprio una occupazione di immaginario pubblico, una sorta di tribuna virtuale. E contribuisce a rivelare la forma dei nuovi spazi collettivi di una società che ha profondamente mutato le sue categorie spaziali e sta passando dalle divisioni alle condivisioni, dai luoghi tradizionali - territori fisici delimitati, confinati, sul modello delle nazioni - agli iperluoghi immateriali che ridisegnano le mappe del presente.
Nuovo luogo della condivisione pubblica in un tempo caratterizzato dalla scomparsa progressiva dello spazio pubblico tradizionale: un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' salotto, un po' sezione di partito, un po' piazza, un po' caffè. I diari in rete rappresentano modi diversi di sentirsi comunità. Non più comunità locali, e localistiche, basate sulla prossimità geografica, residenziale, cittadina, ma su forme inedite di appartenenza.
Ecco perché il blog non è solo uno strumento del comunicare, ma è una potente metafora del nostro presente in rapida trasformazione e un simbolo anticipatore del nostro futuro. A farne un mito d'oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo su noi stessi, di mostrarci con estrema lungimiranza ciò che stiamo per diventare anche se ancora non lo sappiamo con precisione. Nei grandi cambiamenti epocali il mito, la metafora, il simbolo si assumono proprio il compito di lanciare dei ponti verso quelle sponde del reale che ancora non vediamo ma, appunto, intravediamo. Anche se abbiamo già cominciato a viverci dentro istintivamente. In questo senso i comportamenti del popolo dei blog ci aiutano a cogliere quanto stiano di fatto mutando le stesse categorie di identità e di appartenenza: sempre meno materiali, sostanziali, fisse e sempre più fluttuanti, mobili, convenzionali.
E come sia cambiata la stessa nozione di luogo di cui viene oggi revocato in questione il fondamento primo, ovvero l'idea di confine naturale, in favore di quella di confine digitale. Il blog anticipa una realtà che non è più quella del paese, della città, del quartiere, della classe d'età, della famiglia, della parrocchia, del circolo. I bloggers si rappresentano come una comunità di persone che si scelgono liberamente e su scala planetaria. E in questa dimensione extraterritoriale intessono un nuovo legame sociale.
Comunità senza luogo? Niente affatto. È la vecchia nozione di luogo ad essere inadeguata. E assieme a lei quella apparentemente nuova di non-luogo che della prima non è che la figlia degenere. Perché è fondata su una idea pesante, solida, ottocentesca del luogo e della persona.
Un'idea che ha l'immobile solidità del ferro e non la mutevole fluidità dei cristalli liquidi. In realtà a costituire il tessuto spaziale, ieri come oggi, sono sempre le relazioni, mai semplicemente le persone fisiche. E oggi le relazioni sono sempre meno incarnate, sempre meno materializzate, ma non per questo scompaiono.
La liquidità della rete è la vera materia sottile della trama sociale contemporanea, e perfino di quella spaziale se è vero che oggi l'iperconnessione è il principio vitale che circola come sangue nel corpo del villaggio globale. I cosiddetti non-luoghi sono in realtà più-che-luoghi, super-luoghi, sono luoghi all'ennesima potenza, acceleratori di contatti, incroci ad alta densità, moltiplicatori di collegamenti tra bande larghe di umanità. È questa la cartografia wi-fi della nuova territorialità, la cosmografia del presente di cui Internet è il dio e Google è il primo motore immobile. Una rivoluzione recente ma che sta già cambiando il vocabolario dell'essere: dal to be al to google e, sopratutto, al to blog.
Non a caso bloggare è diventato un verbo. Il terzo ausiliare per chi è in cerca di casa, di lavoro, di visibilità, di posizione insomma. È la terra promessa degli homeless digitali, la nuova frontiera dei migranti interinali in cerca di hot spots, di porte wireless, di ambienti interconnessi. Un nuovo paesaggio fatto di camere con vista sul web. Proprio così una blogger definisce il suo miniappartamento virtuale. O un villaggio di villette monofamiliari dove si lascia sempre aperta la porta di casa perché chi ne ha voglia possa entrare a prendere un caffè. Altro che fine del legame sociale. La blogosfera è la traduzione della mitologia comunitaria nella lingua del web, la declinazione immateriale della società faccia a faccia: la nostalgia del paese a misura d'uomo in un download.
Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l'intelligenza del presente.
A parte quelli specializzati, espressamente attrezzati a luoghi di cultura, palestre di discussione critica, gabinetti di lettura, atelier di scrittura, i blog sono in generale delle officine stilistiche e retoriche in continua attività, dove la capacità di persuasione e l'estetizzazione della comunicazione hanno spesso un ruolo fondamentale. "Qui sul blog è tutta un'altra cosa. Scrivo in modo molto diverso da come scriverei su un diario. Le persone che mi conoscono commentano e dicono la loro, e i pensieri pubblicati sono molto più profondi".
Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità. Dove ognuno è quel che scrive, dove tutti hanno pari facoltà d'interlocuzione. È la nuova utopia della libertà e dell'eguaglianza. Compensazione simbolica al malessere attuale della democrazia in carne e ossa.
Windows Live Messenger Firma le tue e-mail con Messenger!
domenica 27 luglio 2008
Peace frog
Ieri dopo una giornata al "vivace" Lido delle Nazioni (Bitelli ti chiedo un post sulle tue esperienze in riviera) e un giro nella bassa (a questo proposito chiedo invece alla Grinex un post sul Nebraska), sono giunta a "Chiesa Nuova" alla sagra della rana.
Intanto per arrivare a codesto luogo bisogna passare in una porta spazio-temporale perchè io non ho ancora capito dov'è. Comunque, quest'amena località consta di una fila di case ( meno di 10) sul lato est di una strada lungo un argine e sul lato ovest una chiesa, nuova presumo, c'è pure l'edicola e mi chiedevo come fa a non fallire.
La sagra è allestita alla polisportiva: luminarie natalizie con rane al posto di babbo natale, magliette stampate per l'occasione, stand di pentole e nuovo modello del folletto, una bancarella di collanine di perline il cui ricavato andrà al randagio della zona e, ovviamente, non poteva mancare la balera, ma visto che è una sagra sobria niente orchestra, basi registrate e coppia di presentatori tuttofare dotati di un tipico humour nebbioso.
La fauna umana avrebbe meritato un servizio di Salgado: strass, camicie con le spalline, fantasie anni '80, pettinature improponibili, tatuaggi agghiaccianti; bambini, giovani, medi e decrepiti tutti galvanizzati (ah ah ah.....) per il sontuoso evento.
Sì, lo so, c'ero pure io ieri sera, però nella stessa settimana avevo visto i REM all'arena di VR, Ben Harper, cenato con la mia élite di amici che mangiano pane e cinismo; e poi fra 10 giorni vado in India in vacanza, non in riviera.....
Insomma, io ho fatto una gita allo Zoo....che però è l'Italia!
PS le rane erano squisite!
Intanto per arrivare a codesto luogo bisogna passare in una porta spazio-temporale perchè io non ho ancora capito dov'è. Comunque, quest'amena località consta di una fila di case ( meno di 10) sul lato est di una strada lungo un argine e sul lato ovest una chiesa, nuova presumo, c'è pure l'edicola e mi chiedevo come fa a non fallire.
La sagra è allestita alla polisportiva: luminarie natalizie con rane al posto di babbo natale, magliette stampate per l'occasione, stand di pentole e nuovo modello del folletto, una bancarella di collanine di perline il cui ricavato andrà al randagio della zona e, ovviamente, non poteva mancare la balera, ma visto che è una sagra sobria niente orchestra, basi registrate e coppia di presentatori tuttofare dotati di un tipico humour nebbioso.
La fauna umana avrebbe meritato un servizio di Salgado: strass, camicie con le spalline, fantasie anni '80, pettinature improponibili, tatuaggi agghiaccianti; bambini, giovani, medi e decrepiti tutti galvanizzati (ah ah ah.....) per il sontuoso evento.
Sì, lo so, c'ero pure io ieri sera, però nella stessa settimana avevo visto i REM all'arena di VR, Ben Harper, cenato con la mia élite di amici che mangiano pane e cinismo; e poi fra 10 giorni vado in India in vacanza, non in riviera.....
Insomma, io ho fatto una gita allo Zoo....che però è l'Italia!
PS le rane erano squisite!
venerdì 25 luglio 2008
La legge NON è uguale per tutti
Tralascio volutamente l'immunità per non aprire il vaso di Pandora....
Il senato ha approvato il "polpettone sicurezza", dentro c'è di tutto un po': corsia preferenziale per alcuni processi (ma ogni procura stabilisce le proprie priorità quindi figuratevi il casino), stretta sui reati di mafia e terrorismo, più attenzione agli infortuni sul lavoro...e fin qui si può pure sopportare. Poi però c'è l'aggravante clandestinità: cioè per lo stesso reato un deliquente italiano avrà un trattamento di favore. E abbiamo pure decretato lo stato di emergenza clandestini, ma se Lucia che è a Lampedusa si annoia perchè non sbarca più nessuno?
E poi l'ultima chicca: ergastolo a chi uccide pubblico ufficiale! Quindi si possono ammazzare tutti ma assolutamente non i poliziotti, mi raccomando, altrimenti son cazzi!
Però i poliziotti o chi per loro possono torturare tranquillamente, tanto in Italia è un reato che non esiste....
Ma perchè gli americani non invadono anche noi per riportare la democrazia?????
Il senato ha approvato il "polpettone sicurezza", dentro c'è di tutto un po': corsia preferenziale per alcuni processi (ma ogni procura stabilisce le proprie priorità quindi figuratevi il casino), stretta sui reati di mafia e terrorismo, più attenzione agli infortuni sul lavoro...e fin qui si può pure sopportare. Poi però c'è l'aggravante clandestinità: cioè per lo stesso reato un deliquente italiano avrà un trattamento di favore. E abbiamo pure decretato lo stato di emergenza clandestini, ma se Lucia che è a Lampedusa si annoia perchè non sbarca più nessuno?
E poi l'ultima chicca: ergastolo a chi uccide pubblico ufficiale! Quindi si possono ammazzare tutti ma assolutamente non i poliziotti, mi raccomando, altrimenti son cazzi!
Però i poliziotti o chi per loro possono torturare tranquillamente, tanto in Italia è un reato che non esiste....
Ma perchè gli americani non invadono anche noi per riportare la democrazia?????
mercoledì 23 luglio 2008
martedì 22 luglio 2008
Altro che Tokyo Hotel!
REM Walk Unafraid
As the sun comes up, as the moon goes down
These heavy notions creep around
It makes me think, long ago
I was brought into this life a little lamb
A little lamb
Courageous, stumbling
Fearless was my middle name.
But somewhere there I lost my way
Everyone walks the same
Expecting me to step
The narrow path they've laid
They claim to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
Say "keep within the boundaries if you want to play."
Say "contradiction only makes it harder."
How can I be
What I want To be?
When all I want to do is strip away
These stilled constraints
And crush this charade
Shred this sad masquerade
I don't need no persuading
I'll trip, fall, pick myself up and
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
If I have a bag of rocks to carry as I go
I just want to hold my head up high
I don't care what I have to step over
I'm prepared to look you in the eye
Look me in the eye
And if you see familiarity
Then celebrate the contradiction
Help me when I fall to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
These heavy notions creep around
It makes me think, long ago
I was brought into this life a little lamb
A little lamb
Courageous, stumbling
Fearless was my middle name.
But somewhere there I lost my way
Everyone walks the same
Expecting me to step
The narrow path they've laid
They claim to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
Say "keep within the boundaries if you want to play."
Say "contradiction only makes it harder."
How can I be
What I want To be?
When all I want to do is strip away
These stilled constraints
And crush this charade
Shred this sad masquerade
I don't need no persuading
I'll trip, fall, pick myself up and
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
If I have a bag of rocks to carry as I go
I just want to hold my head up high
I don't care what I have to step over
I'm prepared to look you in the eye
Look me in the eye
And if you see familiarity
Then celebrate the contradiction
Help me when I fall to
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
Walk unafraid
I'll be clumsy instead
Hold my love or leave me high.
domenica 20 luglio 2008
E il settimo giorno fece la sfoglia....
CAZZO! (scusate il turpiloquio ma ci sta) Ho fatto le tagliatelle, con le mie manine, uovo fossile e farina in scadenza, una fatica boia..... Una vera Creazione: Eva dalla costola di Adamo e il Golem mica si mangiavano! Devo ancora affinare la tecnica di "stesura" e aspettare che la spalla slogata rientri nei ranghi ma vi stupirò presto!
sabato 19 luglio 2008
domenica 13 luglio 2008
Amo l'odore del napalm al mattino.....

E' curioso come un film del 1979 continui ad accompagnarci con riferimenti, citazioni, affinità con la nostra realtà sempre in evoluzione. La locandina appesa sul muro di un'amica al liceo, la lettura trita e ritrita a scuola del libro di Conrad con tutti i livelli di significato (dalla critica del colonialismo all'immersione in quell'heart of darkness che è la natura umana), l'immancabile proiezione al cinema Apollo i primi anni di università, la versione Redux del 2001, il viaggio in Vietnam alla ricerca del "profumo della vittoria" sulla spiaggia di Nha Trang e di un nostro Kurz sperduto fra i rami del Mekong.....e adesso?
Adesso più che mai mi guardo intorno e penso: L'ORRORE.....
giovedì 10 luglio 2008
nuove generazioni.....
Stamattina, dopo una notte a badare una novantina di catorci per un salario equivalente a quello di una donna delle pulizie, sono stata dalla commercialista.
Dopo avermi illustrato minuziosamente la mia pietosa dichiarazione dei redditi e aver fatto una previsione per i minimi guadagni del 2008, la suddetta commercialista mi guarda e mi fa "io ho due figli, spero che il maschio faccia l'idraulico".....
E per l'Olivia cosa speriamo....???
martedì 8 luglio 2008
Sono perplessa...
Oggi ho acceso la TV, ho anche dovuto infilare la spina visto che non la uso spesso, per guardare un Tg, con tutto quello che succede: attentati, petrolio alle stelle, cronaca nera, decreti, lodi e leggi last minute, G8, malnutrizione, catastrofi naturali, ecc...insomma materiale per ore.
Ecco sul Tg2 alle 13.45, cioè prima del parto di Nicole Kidman, del calcio mercato, del film dell'estate, è andata in onda un'intervista alla nuova presidentessa dei focolarini!!!! Breve nota biografica e poi subito argomenti caldi: "il dialogo con l'islam" e "le olimpiadi di Pechino"...
Allora perchè non chiediamo che pensano di questi temi anche al presidente dei macellai equini o alla presidentessa dell'associazione proprietari conigli nani? No perchè il mio interesse per la loro opinione è sicuramente notevole.....
VOGLIO SCENDERE!!!!
Ecco sul Tg2 alle 13.45, cioè prima del parto di Nicole Kidman, del calcio mercato, del film dell'estate, è andata in onda un'intervista alla nuova presidentessa dei focolarini!!!! Breve nota biografica e poi subito argomenti caldi: "il dialogo con l'islam" e "le olimpiadi di Pechino"...
Allora perchè non chiediamo che pensano di questi temi anche al presidente dei macellai equini o alla presidentessa dell'associazione proprietari conigli nani? No perchè il mio interesse per la loro opinione è sicuramente notevole.....
VOGLIO SCENDERE!!!!
Cosa si dice in giro...
Uno studio condotto da un ricercatore dell'università australiana di Swinburne: Social network e diari online fanno bene all'umore e ai rapporti interpesonali. "Tenere un blog aiuta a vivere meglio rende meno ansiosi e più socievoli"
di BENEDETTA PERILLI
per chi fosse interessato all'intero articolo:
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/blogmania/blog-felicita/blog-felicita.html
Ross, tu confermi?
domenica 6 luglio 2008
mercoledì 2 luglio 2008
martedì 1 luglio 2008
MSF
domenica 29 giugno 2008
venerdì 27 giugno 2008
TREKKING

Ed eccoci al weekend di trekking. Ideato, concepito e organizzato in questi mesi direi con una concordia ed efficienza di livello alto. E alto sia...Allora: oggi ore 16.30 Betta Claudia Diana Elisa Ross (in alphabetical order) partono per S. Martino di Castrozza. Domani sulla luna: tra le guglie bianche delle Pale di S. Martino. Se zwergschnauzer non dovesse più postare, cercate là.
giovedì 26 giugno 2008
mercoledì 25 giugno 2008
Conti
Serata di conti.
Un po' per ovvi motivi: quando si arriva a punti pari si tende a fare i conti.
Buon momento per fare i conti dell'anno perchè a giugno basta raddoppiare per vedere come poi va a finire l'anno.
Conti perchè magari poi si conta un anno che è passato. A dire il vero io per i conti, beh, non ci sono proprio portato. Mi piace capire come si fanno, non mi piace farli. Ed è per questo che, se posso, non li faccio.
Quando devo farli, e parlo di conti semplici, non conto all'indietro. Come per dormire si contano le pecore, no? Cerco di spiegarmi con questa immagine: io mi immagino (immaginavo a dire il vero, da un po' di tempo a questa parte sono talmente stanco a fine giornata che non ho bisogno di contare le pecore per svenire sul letto, nonostante il caldasso) le pecore che attraversano una linea immaginaria (molti ci mettono uno steccato e le pecore che saltano: ma dai! hai mai visto una pecora saltare? già se hai visto una pecora è tanto, ma che salta!? contassi le capre, forse...).
Comunque vedo 'ste pecore che attraversano questa linea immaginaria. Il contare le pecore sarebbe quante pecore attraversano la linea immaginaria, giusto? Il contare all'indietro è contare quante pecore si sono staccate dal gregge per attraversare la linea. Il contare all'avanti è contare quante pecore ci sono al di là della linea immaginaria. Io propendo per la seconda (o forse me lo racconto solo, ma non mi interessa sapere se è vero o no, mi piace pensare che lo sia e poi, in fondo... chi se lo incula).
E vengo dunque al dunque, che è poi il commento musicale di questa sera; canzonetta facile facile, allegra e banale, ma prorpio per questa rilassante e gioviale
"All I wanna do is just some fun, until the sun comes up over Santa Monica Bulevard"
Il sole che sorge sul viale Santa Monica... Per me non è la fine della serata, è l'inizio della giornata successiva!
Con questo mi addormento pensando che poi tutto sommato, è pur sempre vero che domani, no matter how it goes, di sicuro è un altro giorno.
Un po' per ovvi motivi: quando si arriva a punti pari si tende a fare i conti.
Buon momento per fare i conti dell'anno perchè a giugno basta raddoppiare per vedere come poi va a finire l'anno.
Conti perchè magari poi si conta un anno che è passato. A dire il vero io per i conti, beh, non ci sono proprio portato. Mi piace capire come si fanno, non mi piace farli. Ed è per questo che, se posso, non li faccio.
Quando devo farli, e parlo di conti semplici, non conto all'indietro. Come per dormire si contano le pecore, no? Cerco di spiegarmi con questa immagine: io mi immagino (immaginavo a dire il vero, da un po' di tempo a questa parte sono talmente stanco a fine giornata che non ho bisogno di contare le pecore per svenire sul letto, nonostante il caldasso) le pecore che attraversano una linea immaginaria (molti ci mettono uno steccato e le pecore che saltano: ma dai! hai mai visto una pecora saltare? già se hai visto una pecora è tanto, ma che salta!? contassi le capre, forse...).
Comunque vedo 'ste pecore che attraversano questa linea immaginaria. Il contare le pecore sarebbe quante pecore attraversano la linea immaginaria, giusto? Il contare all'indietro è contare quante pecore si sono staccate dal gregge per attraversare la linea. Il contare all'avanti è contare quante pecore ci sono al di là della linea immaginaria. Io propendo per la seconda (o forse me lo racconto solo, ma non mi interessa sapere se è vero o no, mi piace pensare che lo sia e poi, in fondo... chi se lo incula).
E vengo dunque al dunque, che è poi il commento musicale di questa sera; canzonetta facile facile, allegra e banale, ma prorpio per questa rilassante e gioviale
"All I wanna do is just some fun, until the sun comes up over Santa Monica Bulevard"
Il sole che sorge sul viale Santa Monica... Per me non è la fine della serata, è l'inizio della giornata successiva!
Con questo mi addormento pensando che poi tutto sommato, è pur sempre vero che domani, no matter how it goes, di sicuro è un altro giorno.
Sono un'abitudinaria.....
Tutti voi sanno il mio rapporto con il giornale del mattino: appena comprato vanno letti tutti i titoli, a costo di pestare una merda o finire sotto una macchina, si parte rigorosamente dalla fine e sono previste pene corporali per chi me lo stropiccia prima che io l'abbia letto tutto.
Studio il meteo per organizzare il guardaroba dei giorni a venire, scruto la pagina degli spettacoli in TV con aria di sufficienza, "tanto io non la guardo, beccatevi per la sedicesima volta Elisa di Rivombrosa 8", valuto che offrono i pochi cinema con ridAgis e via dicendo fino alla pagina della politica con la quale concludo con frasi tipo "governo ladro" o "si stava meglio quando si stava peggio"....
Ecco, già che il mio equilibrio è precario, qualcuno mi spiega perchè cazzo i programmi televisivi sono finiti a pagina 47???????
Studio il meteo per organizzare il guardaroba dei giorni a venire, scruto la pagina degli spettacoli in TV con aria di sufficienza, "tanto io non la guardo, beccatevi per la sedicesima volta Elisa di Rivombrosa 8", valuto che offrono i pochi cinema con ridAgis e via dicendo fino alla pagina della politica con la quale concludo con frasi tipo "governo ladro" o "si stava meglio quando si stava peggio"....
Ecco, già che il mio equilibrio è precario, qualcuno mi spiega perchè cazzo i programmi televisivi sono finiti a pagina 47???????
martedì 24 giugno 2008
Resoconti musicali di fine giornata
Approfitto di un po' di cose.
primo: il web 2.0. E che minchia è? Per chi come me diffida di acronimi e sigle varie è la possibilità (cambiamento tecnico e di atteggiamento) di mettere in maniera facile su internet contenuti editoriali propri (e quindi tu tubo, i blog come questo etc...). Beh, si poteva anche prima, bastava sapere come fare, ma adesso è più facile.
secondo: il titolo del blog (nonsoloross, appunto), per cui mi permetto di proporre, o come si dice da ormai un lustro, essere proattivo (strano come cambino le abitudini linguistiche... mi piace questo piuttosto che quello piuttosto che quell'altro: ma chi cazzo è il coniatore del "piuttosto" usato in sta maniera?)
terzo: il fatto che vorrei sapere se sono l'unico (non credo) che in auto, pur giunto a destinazione, rimane dentro a sentire la fine della canzone che sta passando.
Sotto i tigli del mio posto auto condominiale, proprio quelli che mi smerdano il parabreeze, ieri sera di rientro dalla lunga giornata lavorativa e dopo aver lasciato il solito ventello del lunedì in una delle mille trattorie bolognesi dove si mangia medio e si spende massimo, mi preparavo al sonno con "Soooooooyyy un perdidor, I'm a looser baby, so why don't you kill me"
primo: il web 2.0. E che minchia è? Per chi come me diffida di acronimi e sigle varie è la possibilità (cambiamento tecnico e di atteggiamento) di mettere in maniera facile su internet contenuti editoriali propri (e quindi tu tubo, i blog come questo etc...). Beh, si poteva anche prima, bastava sapere come fare, ma adesso è più facile.
secondo: il titolo del blog (nonsoloross, appunto), per cui mi permetto di proporre, o come si dice da ormai un lustro, essere proattivo (strano come cambino le abitudini linguistiche... mi piace questo piuttosto che quello piuttosto che quell'altro: ma chi cazzo è il coniatore del "piuttosto" usato in sta maniera?)
terzo: il fatto che vorrei sapere se sono l'unico (non credo) che in auto, pur giunto a destinazione, rimane dentro a sentire la fine della canzone che sta passando.
Sotto i tigli del mio posto auto condominiale, proprio quelli che mi smerdano il parabreeze, ieri sera di rientro dalla lunga giornata lavorativa e dopo aver lasciato il solito ventello del lunedì in una delle mille trattorie bolognesi dove si mangia medio e si spende massimo, mi preparavo al sonno con "Soooooooyyy un perdidor, I'm a looser baby, so why don't you kill me"
lunedì 23 giugno 2008
Razza superiore
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/maiale-terremoto/1.html
Nel mio quotidiano cazzeggio mi diletto a spulciare online una serie di giornali nel tentativo di avere una qualche informazione su quel che succede al mondo; oggi però La Repubblica mi ha fatto felice!
Come scriveva già Orwell il porco è una razza superiore...speriamo non se lo mangino subito
Nel mio quotidiano cazzeggio mi diletto a spulciare online una serie di giornali nel tentativo di avere una qualche informazione su quel che succede al mondo; oggi però La Repubblica mi ha fatto felice!
Come scriveva già Orwell il porco è una razza superiore...speriamo non se lo mangino subito
domenica 22 giugno 2008
Day One
Cari amici,
sì lo so...ho ancora la TV in bianco e nero, l'autoradio con le cassette, il telefono grigio con la rotella e non so usare il T9...però c***o, un BLOG lo voglio pure io!!!!!
Ma siccome sono una persona modesta, vi invito tutti a partecipare, gli unici requisiti sono grande ironia e un pizzico di cinismo....
"Postate" numerosi!











