"(...)Non è un'assenza localizzata. Se ci venisse proibito il sale,
probabilmente non ne sentiremmo la mancanza più in una pietanza che in
un'altra. Tutto il cibo sarebbe diverso, ogni giorno, ad ogni pasto. Ora
è lo stesso. E' l'atto di vivere che è diverso in ogni momento. La sua
assenza è come il cielo: si estende sopra ogni cosa. No, non è del tutto
vero. C'è un luogo dove sento la sua assenza in modo localizzato, ed è
un luogo che non posso evitare. Il mio corpo. Quando era il corpo
dell'amante di H. aveva ben altra importanza. Adesso è come una casa
vuota. (...) E il dolore assomiglia sempre alla paura. Forse, più
esattamente, alla tensione. O all'attesa: andare su e giù in attesa che
succeda qualcosa. Dà alla vita una sensazione di perenne provvisorietà. A
che scopo cominciare qualcosa? Non ne vale la pena."
C.S. Lewis