sabato 22 agosto 2015

"Non ti merito"...





Ma la felicità con i suoi doni
non è per me; l'anima mia non tenta;
vane sono le vostre perfezioni,
ché d'esse io non son degno. Mi spaventa
la vita coniugale ed ho coscienza
che a noi darebbe solo sofferenza.
Anche un immenso amor non gioverebbe:
l'abitudine in me l'ucciderebbe.
Non saprei darvi che fastidi e pene;
voi piangereste, ed io dal vostro pianto,
non dolore, ma rabbia avrei soltanto.
Or giudicate quali rose Imene
ci porterebbe e se una tale vita
vi potrebbe, e per sempre, esser gradita.

(Capitolo quarto- XIV)

martedì 4 agosto 2015

A tutti

Non incolpate nessuno della mia morte e, per piacere, non fate pettegolezzi. Il defunto li odiava.
Mamma, sorelle e compagni, perdonatemi-non è questo il modo (non lo consiglio ad altri) ma non ho vie d'uscita.
Lilja, amami.
Compagno governo, la mia famiglia è composta da Lilja Brik, mia madre, le mie sorelle, e Veronika Vitol'dovna Polonskaja.
Se per loro organizzerai una vita tollerabile-grazie.
Le poesie già iniziate datele ai Brik, ci penseranno loro.

Come si dice -
                      l'incidente è chiuso,
la barca dell'amore si è schiantata
contro l'esistenza quotidiana.
Io e la vita siamo pari
                                     e a nulla serve l'elenco
dei reciproci dolori,
                                disastri,
                                             offese.
Buona permanenza al mondo.
                                                Vladimir Mjakowskij
                                                                                   12/4/30