"Ma noi siamo deboli, l'impotenza è in noi; ci abituiamo a una docile schiavitù fin dalla confortevole infanza; nessuna possibiltà perciò di rintracciare in noi le sorgenti della speranza, non siamo rabdomanti.
Nessuna possibilità di capire che soffriamo della inazione dei nostri bisogni umani.
I maestri sembrano inamovibili, macchine decise a livellare qualunque esistenza sia troppo ben saldata per poter essere infranta.Ma se non faremo nulla l'inerzia durerà tutta la vita.
Che cosa ci succederà? Che cosa NON ci succederà?
E' dura essere l'ago di una bussola impazzita per un uragano o un'aurora boreale, in corsa verso tutti i punti cardinali, in un'ombra trafitta da suoni, fuochi, grida, dove la pazzia fa la vezzosa mostrando il bel viso agli angoli delle strade."
Aden Arabia-Paul Nizan (1931)
domenica 15 settembre 2013
mercoledì 4 settembre 2013
Foglietto illustrativo
Sono un tranquillante,
Agisco in casa,
funziono in ufficio,
affronto gli esami,
mi presento all'udienza,
incollo con cura le tazze rotte -
devi solo prendermi,
farmi sciogliere sotto la lingua,
devi solo mandarmi giù
con un sorso d'acqua.
So come trattare l'infelicità,
come sopportare una cattiva notizia,
ridurre l'ingiustizia,
rischiarare l'assenza di Dio,
scegliere un bel cappellino da lutto.
Che cosa aspetti -
fidati della pietà chimica.
Sei un uomo (una donna) ancora giovane,
dovresti sistemarti in qualche modo.
Chi ha detto che la vita va vissuta con coraggio?
Consegnami il tuo abisso -
lo imbottirò di sonno.
Mi sarai grato (grata) per la caduta in piedi.
Vendimi la tua anima.
Un altro acquirente non capiterà.
Un altro diavolo non c'è più.(Wislawa Szymborska)