mercoledì 4 novembre 2009

Ofelie

Ophelia

da Due anni dopo [1970]

Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia,
la piccola Ophelia vestita di bianco va incontro alla notte dolcissima e scalza,
nelle sue mani ghirlande di fiori e nei suoi capelli riflessi di sogni,
nei suoi pensieri mille colori di vita e di morte, di veglia e di sonno.

Ophelia, che cosa senti quando la voce dagli spalti
ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore.
Ophelia che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato,
nei guizzi che la trota fa cambiando di colore?

Perchè hai indossato la veste più pura, perchè hai disciolto i tuoi biondi capelli?
Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli?
Quali parole son sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia?
Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia?

Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere,
ma dormi ormai e sentirai cadenze di liuto...
Ophelia non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,
ma forse sai e lo dirai con magiche parole...
Ophelia le tue parole al vento si perdono nel tempo,
ma chi vorrà le troverà in tintinnii corrosi...
Ophelia, lalalalalalala.....



 




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martedì 13 ottobre 2009

Non stiam capiti

Tornata da pochi giorni mi sono trovata un sabato mattina in centro a sentire le letture "ad alta voce", più che altro per darci un tono, il medico cooperante e la donna manager.
Uno sconosciuto leggeva questo brano di Flaiano e intorno a me la gente incazzata nera diceva "gli Italiani non hanno imparato un cazzo dalla storia"......

Il fascismo conviene agli Italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.
Il fascismo è demagogico ma padronale retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli « altri »le cause della sua impotenza o sconfitta.
Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista.
Non ama la Natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito.
Odia gli animali, non ha senso dell’arte non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui.
Non ama l’amore, ma il possesso.
Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere.
Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des.
È superstizioso, vuoi essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.
Le madri sono generalmente fasciste.

mercoledì 30 settembre 2009

Considerazioni caucasiche

Dopo 7 mesi e una vacanza in zona mi permetto di fare alcune osservazioni su questo pezzetto di terra in cui tizio odia caio che odia sempronio che a sua volta odia tizio ecc.
Le tre nazioni ufficiali, Armenia, Azerbaijan e Georgia hanno 3 lingue, 3 alfabeti e 3 religioni completamente diverse, però, forse, sotto l'Unione Sovietica si sono anche piuttosto uniformati (evidentemente a loro insaputa perchè continuano a negare)
Beh, in tutti 'sti posti, Abkhazia compresa, il mezzo di trasporto è la Marshrutka (omazurka per dirla alla Grinetti), il piatto tipico è il shashlik, o kebab, o spiedo, ravioli ( che si chiamino khinkhali o pelmeni stess quèl) e l'onnipresente Khachapuri.
Il vino locale fa cagare ovunque, si beve vodka dal mattino in quentità smisurate, l'uomo è un gran cazzeggiatore e passa le giornate giocando a Nard, o backgammon o scacchi; le donne giovani sembrano uscite dagli anni '80, quelle più vecchie dalla Sicilia del dopoguerra.
la macchina da città è la Lada Zigulì, quella da campagna la Lada Niva.
E soprattutto....stavano tutti meglio quando stavano peggio!
In soldoni l'Abkhazia, di cui oggi è l'independence day, si è appunto staccata dalla odiata Georgia ma è in pratica occupata dagli amici russi.
A Sukhumi sono comparsi simpatici cartelloni con soldati e bandiere russe che dicono "l'indipendenza dell'Abkhazia è un fatto storicamente provato" "Russia, Abkhazia, una faccia una razza" e il migliore "la Russia è garante della pace in Caucaso"
Vallo a dire agli ingusci, ai ceceni e ai daghestani.....ho come l'impressione che al di là delle montagne si usino due pesi e due misure...
Comunque ormai l'Abkhazia è indipendente e riconosciuta ben da Russia, Nicaragua e Venezuela, è un paese talmente libero che la moneta è il rublo russo, si parla russo e gli abitanti hanno il passaporto russo; arriva benzina dalla Russia, tutti gli esercizi commerciali sono proprietà di russi, ferrovia e rete elettrica sono in gestione agli amici russi and so on.....a noi qualcosa non quadra....
Tempo fa ho chiesto a un armeno se la situazione del Nagorno-Karabakh non fosse simile: ufficialmente azero (ce lo ha messo Stalin), ha dichiarato l'indipendenza e ora dopo la cacciata degli azeri è "protetto" dall'esercito armeno.
Questo mi ha risposto che la situazione è diversissima: mentre gli Abkhazi non sono russi (infatti sono simili a popolazioni del caucaso orientale), i kharabakhi invece sono armeni in tutto e la lingua non è diversa ma solo un dialetto locale e quindi qui l'occupazione vale.
Comunque mi è rimasta una domanda: ma l'Abkhazia avrà giocato contro la Padania nel campionato di calcio delle nazioni non riconosciute?

lunedì 28 settembre 2009

Young americans

Sono 3, ognuno con la propria patata in bocca, quella dell'Alabama ne ha due....
Io, la giappa e la francese, come nelle migliori barzellette, stiamo facendo una ricerca antropologica: perchè presi da soli si affrontano e appena si riuniscono diventano un gigantesco stereotipo?
L'ultima arrivata, Jennifer, entra in cucina con una sporta e ci chiede: "where can I put the groceries I brought?" Subito noi pensiamo a vino e formaggi francesi visto che è passata da Parigi, e invece: nescafé, nocciole e ketchup!
Chris ci ha magnanimamente fatto dono di una confezione famiglia di gummy bears della Haribo....
E si riparte con "Hey man" "Whassup?" "ma c'è il latte in Abkhazia? Io senza latte e cornflakes non vivo" "Al jazeera è di parte, non c'è la CNN?" "Se vuoi ti presto un bellissimo libro, l'ultimo di Dan Brown" A me il Codice da Vinci ha fatto cagareeeeeeee!!!!!!
Guardando l'EDT Armenia, Georgia e Azerbaijan: "Mi domando a chi possa venire in mente di andare in Azerbaijan" "Ce l'hai davanti cocca"
"ma c'è skype? perchè il mio mac non si connette? devo collegarmi a itunes per aggiornare l'ipod"
La giappa faceva intelligentemente notare: dopo cena vogliono subito cacciar via gli avanzi e poi vanno al ristorante e chiedono la doggy bag pure in Abkhazia!
Han tolto il mitico quadro di Gorbacev perchè non ne sopportavano la vista..mah....
Il mio sostituto ha già diagnosticato, a mani nude, una pseudocisti pancreatica e proposto di fare aspirazione TAC guidata, come no....
La psicologa era sconvolta perchè i pazienti fumavano e bevevano in ospedale, per me era già molto che fossero in ospedale....
E per concludere...lo sapevate che Gheddafi è il presidente della Bolivia?

sabato 26 settembre 2009

Ultime (spero) perle mediche abkhaze

Si sta facendo freschino ed e' piuttosto umido, in ospedale meta' delle finestre son rotte e i pazienti si ibernano. Ne incontriamo uno col mal di schiena e gli suggeriamo, oltre a qualche antiinfiammatorio, di coprirsi bene e di farsi tutte le mattine una bella doccia calda visto che almeno quella c'e'.Il medico di reparto, quel genio di Dr Lidia ci blocca: i pazienti con la TB NON possono fare doccia calda, ne' mettersi panni caldi sulle articolazioni ne' usare creme che "riscaldano".....pacemu???? (perche' in russo)Attenzione: perche' in caso di caverne nei polmoni il caldo le farebbe sanguinare!!!Questo non solo va contro le leggi della medicina ma anche della fisica e del buon senso! Se mi scaldo un ginocchio mi viene un'emottisi?????Non si finisce mai di imparare qui...

martedì 8 settembre 2009

L'Abkhazia e' ancora in piedi...purtroppo....


Georgia, forte scossa di terremoto

Magnitudo 6.2 sulla scala Richter

Una forte scossa di magnitudo 6,2 della scala Richter è stata avvertita in nottata a nord-ovest di Tbilisi, capitale della repubblica caucasica della Georgia. Secondo l'Istituto americano di geofisica, l'epicentro del sisma è stato localizzato a 10 chilometri di profondità a 80 chilometri a nord-est della località di Kutaisi. Nonostante l'elevata intensità del terremoto, aL momento non si hanno notizie di vittime o danni.

 




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