martedì 27 dicembre 2011
Le Havre
Mi è piaciuta l'ironia surreale, l'ambientazione anni settanta sposata all'attualità del racconto, i colori, le luci, le facce di questi personaggi così francesi impersonate da attori finlandesi, mi è piaciuta la musica....insomma si è capito no?
lunedì 5 dicembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Risus abundat in ore stultorum
" WHY YOU ALWAYS NEVER SMILE?"
e i due avverbi sono stati usati con cognizione di causa
sabato 19 novembre 2011
Vita da expat
Il bello di MSF è questo, persone cosi' culturalmente diverse che si ritrovano a vivere insieme e inspiegabilmente stanno benissimo. Ci riflettevamo ieri sera a cena tutti insieme assaporando il barbecue fatto dal francese, la mia bruschetta, la salsa piccante della malese. Siamo tutti amanti del cibo e curiosi delle abitudini altrui: condividiamo, sperimentiamo, impariamo.
Tutti? In realtà non tutti.....in questi giorni abbiamo rafforzato il nostro ésprit d'équipe fondamentalmente perché mancava l'anglofono. Tutti lo abbiamo pensato e finalmente ieri ce lo siamo pure detto: l'anglofono è chiuso, rovina l'ambiente, non capisce un cazzo di cibo, ti racconta orride barzellette. Non importa se viene dagli States o dalla Nuova Zelanda, anche se ha vissuto anni in Italia mangerà sempre la pasta col Ketchup, non c'è speranza.
E come ha detto il francese: "ci sarà un motivo perché gli inglesi stan su un'isola no?"
venerdì 18 novembre 2011
The big sleep
Era per entrambe la prima volta. Ed eravamo esauste...
- Non ho ben capito l'incarico.
- Dony, neanch'io, speravo mi dicessi qualcosa tu... Di ritrovare questo Sean, questo segretario?
- No, è una questione di ricatti... e poi secondo me non è un segretario, è una specie di loro guardia del corpo...
- Chi è Eddie Mars?
- Il proprietario della bisca.
- Ah.
- Chi è questo Brody?
- Boh.
- Ma che reggiseno c'ha quella?!
- Direi che le donne non soffrissero di anoressia, ai tempi.
- Chi è Eddie Mars?
- Il proprietario della bisca.
- Certo che Bogart è veramente basso.
- Però ha un viso interessante.
- Sì, ma fisicità zero.
Questa la serata, invero molto bella. Mi sentivo adolescente, ma nel senso migliore. Quando hai voglia di ridere e di scoprire cose.
martedì 15 novembre 2011
(quasi) niente di personale
Scritto la vigilia del mio 32° compleanno
lenta e meditata poesia spontanea
Ho 32 anni
e finalmente dimostro la mia età, se non di più.
E' una bella faccia non più da ragazzo?
Sembra più grassa. E i capelli,
non sono più ricciuti. E' grosso il mio naso?
Le labbra son le stesse.
E gli occhi, ah gli occhi diventan sempre meglio.
32 anni e senza moglie, né figli; senza figli dispiace,
ma c'è un mucchio di tempo.
Non faccio più lo scemo
e per questo devo sentire dai cosiddetti amici:
“Sei cambiato. Eri così matto così grande.”
Vadano al Music hall di Radio City.
32; visto tutta Europa, incontrato gente a milioni;
grande con qualcuno, terribile con altri.
Ricordo il mio 31° anno quando gridai:
“Pensare che potrei andare per altri 31 anni!”
Non mi sento così in questo compleanno.
Sento che voglio essere saggio con i capelli bianchi in una biblioteca alta
in una poltrona fonda accanto al camino
Un altro anno in cui non ho rubato niente.
8 anni adesso che non rubo qualcosa!
Ho smesso di rubare!
Ma mentisco ancora ogni tanto,
e ancora sono svergognato e tuttavia vergognoso quando capita
che devo chiedere soldi
32 anni e quattro duri proprio buffi tristi cattivi bellissimi
libri di poesia
- il mondo mi deve un milione di dollari.
Credo di aver avuto 32 anni ben strani.
E non è stato per me, per niente.
Non una scelta di due strade; se ci fossero state,
senza dubbio le avrei scelte entrambe.
Mi piace pensare che è stato il caso a farmi comportare bene.
La chiave, forse, è nella mia affermazione spavalda:
“Sono un buon esempio dell'esistenza di una cosa chiamata anima.”
Amo la poesia perchè mi fa amare
e mi dona la vita.
E di tutti i fuochi che muoiono in me,
ce n'è uno che brucia come il sole;
può darsi che non illumini la mia vita privata,
i miei rapporti con gli altri,
o il mio contegno con la società,
ma mi dice che la mia anima ha un'ombra.
(Gregory Corso)
giovedì 27 ottobre 2011
Carnage?
Oggi ho litigato con una signora, una roba pessima su quanto spazio avevo occupato nella panca degli spogliatoi con i miei vestiti. «Io lei la conosco, occupa sempre tutto» mi sono sentita dire. Notare che c'eravamo solo io e lei...
Vabbè, non è un gran modo di cominciare la mattinata, ho risposto per le rime e ci siamo confrontate un po' duramente. Non ci siamo fatte neanche mancare la gara su chi stesse peggio: «Io ho bisogno di sedermi, non come lei...» «Io ho sette viti in una spalla e non ho neanche quarant'anni, forse non mi è andata tanto bene», «Io invece ho passato quarant'anni di interventi ai piedi», e via di questo passo... Insomma, uno scambio piuttosto meschino, e parlo anche per me.
Poi mi sono asciugata i capelli e lei si è rivestita occupando circa 10 cm/2, giusto per ribadire la sua polemica nei miei confronti (continuavamo a esserci sempre e solo io e lei con tre immense panche a disposizione).
Mentre stava andando via mi sono detta «Ma che brutto...» L'ho fermata e le ho parlato. In realtà le ho detto le stesse cose di dieci minuti prima, ma con un altro tono e guardandola in faccia. Ha cambiato tono anche lei e il suo viso a quel punto non era quello di una persona così tremenda...