domenica 3 giugno 2012

Voudou girl......

Erzulie è la divinità femminile per eccellenza, associata all'amore e alla bellezza, al matrimonio, al lusso e alla danza. Secondo la tradizione indossa tre fedi nuziali, una per ognuno dei suoi tre mariti: Damballa, Agwe e Ogun ed è generalmente simboleggiata da un cuore e legata ai colori rosa, blu, bianco e oro. Erzulie rappresenta, in sintesi, l'essenza della femminilità e della compassione ma non le è estraneo anche un lato oscuro espresso dalla gelosia e dal vizio, degenerazione del sentimento amoroso. Durante i riti Vodon le donne impossessate dalla dea cadevano in uno stato di trance per mezzo del quale simulavano complessi rituali di corteggiamento e seduzione diretti verso tutti gli uomini presenti all'evento, le donne invece venivano schivate in quanto rivali. Erzulie veniva venerata inoltre -similmente alle altre divinità- attraverso il rito del sacrificio durante il quale i fedeli offrivano alla dea gioielli, profumi o anche biscotti dolci.
È noto anche che l'omosessualità veniva spiegata, da chi praticava il Vodun, come il potente influsso o la possessione di un uomo da parte di Erzulie.



In Vodou, Baron La Croix (French for "Baron of the Cross"), or Bawon Lakwa in Kreyol, is one of the Guédé, a Loa of the dead and sexuality, along with Baron Samedi and Baron Cimetière. He is the ultimate suave and sophisticated spirit of Death - quite cultured and debonair. He has an existential philosophy about death, finding death's reason for being both humorous and absurd. Baron La Croix is the extreme expression of individuality, and offers to you the reminder of delighting in life's pleasures. Live happy and live well, for even the most rich and talented, or the most poor and resourceful people are not spared the ultimate universal experience - Death. Baron La Croix is also well known in the religion of Manimyzame, and more widely referred to as Lakwa.

mercoledì 30 maggio 2012

Una vita all'istante

Una vita all'istante.
Spettacolo senza prove.
Corpo senza modifiche.
Testa senza riflessione.

Non conosco la parte che recito.
So solo che è la mia, non mutabile.

Il soggetto della pièce
va indovinato direttamente in scena

Mal preparata all'onore di vivere,
reggo con fatica il ritmo dell'azione.
Improvviso, benché detesti improvvisare.
Inciampo a ogni passo nella mia ignoranza
Il mio modo di fare sa di provinciale.
I miei istinti hanno del dilettante
L'agitazione, che mi scusa, tanto più mi umilia.
Sento come crudeli le attenuanti.

Parole e impulsi non revocabili
stelle non calcolate,
il carattere come un cappotto abbotonato in corsa-
ecco gli esiti penosi di tale fulmineità.
Poter provare prima, almeno un mercoledì,
o replicare ancora una volta, almeno un giovedì!
Ma qui già sopraggiunge il venerdì
con un copione che non conosco.


Mi chiedo se sia giusto
(con voce rauca,
perché neanche l'ho potuta schiarire tra le quinte).


Illusorio pensare che sia solo un esame superficiale,
fatto in un locale provvisorio. No.
Sto sulla scena e vedo quant'è solida.
Mi colpisce la precisione di ogni attrezzo.
Il girevole è già in funzione da tempo.


Anche le nebulose più lontane sono state accese.
Oh, non ho dubbi che questa sia la prima.
E qualunque cosa io faccia,
si muterà per sempre in ciò che ho fatto. 




Wislawa Szymborska

mercoledì 23 maggio 2012

EL AMENAZADO


Es el amor. Tendré que ocultarme o huir.
Crecen los muros de su cárcel, como en un sueño atroz.
La hermosa máscara ha cambiado, pero como siempre es la única.
De qué me servirán mis talismanes: el ejercicio de las letras,
la vaga erudición el aprendizaje de las palabras que usó
el áspero Norte para cantar sus mares y sus espadas, la serena amistad, las galerías de la Biblioteca
, las cosas comunes, los hábitos, el joven amor de mi madre, la sombra militar de mis muertos, la noche intemporal, el sabor del sueño?
Estar contigo o no estar contigo, es la medida de mi tiempo.
Ya el cántaro se quiebra sobre la fuente, ya el hombre se levanta a la voz del ave, ya se han oscurecido los que miran por la ventana, pero la sombra no ha traído la paz.
Es ya lo se, el amor: la ansiedad y el alivio de oír tu voz, la espera y la memoria, el horror de vivir en lo sucesivo.
Es el amor con sus mitologías, con su pequeñas magias inútiles.
Hay una esquina por la que no me atrevo a pasar.
Ya los ejércitos me cercan, las hordas.
(Esta habitación es irreal; ella no la ha visto.)
El nombre de una mujer me enceguece
Me duele una mujer en todo el cuerpo.

Jorge Luis Borges

giovedì 10 maggio 2012

EPrep

 Siamo pronti ad aprire il nuovo Centro Trattamento Colera (CTC) da 320 posti!



Nel frattempo potete trovarmi qui...............

mercoledì 2 maggio 2012

Dietro a ogni grande uomo.....

Oggi ero a pranzo al progetto Hopital, molti expats ma spesso poco da dirsi, cosi' inizio il solito
R:"da che parte del paese x vieni?"
Margarete:"da Monaco di Baviera"
Amande: "ma Sepulveda non è un cognome tedesco"
M: "ho preso il cognome di mio marito che è cileno"
Francesco " ah, come lo scrittore"
M: "è LO scrittore"

Io e Francesco ci/la guardiamo increduli, penso a uno scherzo ma la crucca è serissima e non è tipo da giochetti. Nessuno degli altri fa una piega "Sepuquoi?" "Laisse tomber" e iniziamo a pendere dalle sue labbra....

Fine anni '70 lei era in Ecuador a formare promodoras de salud, lui faceva il galleto a Quito, una volta lui arriva in canoa nel villaggio sperduto dove lei lavorava e lei piglia tutti i cavalli e fugge nella giungla per non vederlo e farsi inseguire (come nei western)...........lui la insegue a piedi..........e alla fine son stati insieme 23 anni e han avuto 3 figli.

Ma Margarete è un po' del genere kapo' quindi comincio a vedermi lui chino sui libri e lei che gli dice: "defi finire qvesto kapitolo prima di cena ia"
Ma forse non è andata proprio cosi', lo chiama Lucio e parlando di lui passa allo spagnolo, dice che la vita con un artista non è facile, che si è fatta il culo come infermiera perché lui potesse scrivere, che vivere in aereo e hotel non fa per lei.

Son divorziati dal 2003 ma in ottimi rapporti, Margarete passa almeno due volte l'anno un paio di settimane a Guijon a casa di Lucio e della nuova moglie cilena e pare che le dica "Carmen, como puedes aguantarlo?" "Lucio levantate"
Insomma come molti uomini anche Sepulveda pare dotato di mani solo per scrivere e non per sparecchiare.

mercoledì 25 aprile 2012

Lo avrai camerata Kesselring

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei

martedì 10 aprile 2012

Non omnis moriar per amore

 Il resto


Ofelia quando finì di cantare arie folli
​corse fuori scena, preoccupata
​per le pieghe della veste e per come i capelli
​le cadevano sulle spalle.
​Per colmo di verità, lava il nero dolore
​dalle sopracciglia e - ben di Polonio figlia -
​conta per sicurezza le foglie tra i capelli.
​Possa la Danimarca perdonarci, Ofelia:
​morirò con le ali, vivrò con utili unghie.
​Non omnis moriar per amore

Wislawa Szymborska