giovedì 12 marzo 2009

Zugdidi


Questa ridente cittadina si trova vicino al confine Abkazo, in campagna, in mezzo a collinette ai piedi del solito Caucaso, sempre buono sempre quello ed è curiosamente circondata da piantagioni di té.

MSF ha anche qui una tipica casa georgiana , con grassa e baffuta signora annessa, davanti all'ufficio ; a parte un giro al mercato non c'è molto da fare: una passeggiata fino al cimitero, per restare in tema con l'allegria del posto, studiare e guardare la TV sul satellite.

L'ospedale, appena ristrutturato con fondi internazionali, sembra un lager: brande militari, porte di ferro, completamente spoglio e soprattutto senza riscaldamento,  mancando una corretta ventilazione bisogna sempre aprire la finestra quando si entra da un paziente e cosi'durante la visita son tutti vestiti tipo omino Michelin. I più fortunati son dotati di stufetta elettrica, peccato che la corrente salti spesso….insomma chi sopravvive alla TB e al freddo polare poi è pronto a tutto.

La dieta locale consiste di borsch (zuppa di cavolo), khachapuri (panzerotto al formaggio), insalata russa (che qui dubito si chiami cosi`) e vari miscugli di patate, carne e formaggio da assumere assolutamente in piccole dosi ; la cosa peggiore sono gli expats (cioè gli stranieri) che si ostinano a cucinare lasagne, pizza, spaghetti…..la gente è scema, come se i francesi non avessero ricette loro ! Dopo aver cucinato un piatto di spaghetti ho cercato invano di spiegare che non si tagliano, non si mangiano col cucchiaio, che alla Bolognese non esistono e che nella carbonara non ci va la panna ma niente, non stan capiti, viva la flessibilità di cui dovrebbe essere dotata la gente che va in missione!

L'altra notte alle 3 ci svegliamo per una serie di bussi, poi più nulla ….al mattino chiediamo in giro che è stato : « niente paura , era il vicino ubriaco che ha sparato qualche colpo »….ora si`che son tranquilla….





La tua immagine personale dinamica per Messenger? Creala gratis con Avatar Studio!

1 commento:

Modii ha detto...

Hai spiegato anche che la mortadella non si chiama Bologna, almeno qui a Bologna?

Comunque, per dirla in corretto francese: porcaputtana...

Ti abbraccio,
Donnie

Posta un commento