Non rifugiarti nell'ombra
di quel folto di verzura
come il falchetto che strapiomba
fulmineo nella caldura.
E' ora di lasciare il canneto
stento che pare s'addorma
e di guardare le forme
della vita che si sgretola
Ci muoviamo in un pulviscolo
madreperlaceo che vibra,
in un barbaglio che invischia
gli occhi e un poco ci sfibra.
Pure, lo senti, nel gioco d'aride onde
che impigra in quest'ora di disagio
non buttiamo già in un gorgo senza fondo
le nostre vite randage.
Come quella chiostra di rupi
che sembra sfilacciarsi
in ragnatele di nubi ;
tali i nostri animi arsi
in cui l'illusione brucia
un fuoco pieno di cenere
si perdono nel sereno
di una certezza : la luce.
Preparati alla sfida all'ultima combinazione, gioca con Crosswire!
2 commenti:
Grazie Ross... Grazie anche se mi hai messo un'angoscia...
Ti abbraccio dai miei 35.
Donn
è montale, vero? io, tra i tanti, adoro questo verso:
la scintilla che dice tutto comincia dove tutto pare incarbonirsi (l'anguilla)
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