giovedì 22 luglio 2010

JSF

L'altra mattina vado al bar di fronte a casa, quello dove mio nonno pensionato si faceva il campari alle 10 del mattino, e prendo il solito cappuccino.
Siccome non c'erano vecchietti il barista cerca di attaccare bottone:
"niente ferie?"
"vado più avanti"
"dove?"
"in Colombia, ma per lavoro"
"che lavoro fai?"
"lavoro per Medici Senza Frontiere"
"GIOCHI senza frontiere??? Soccia, bello!"
"Veramente è MEDICI senza frontiere"
"ah" (con faccia delusissima)

1 commento:

Donata Cucchi ha detto...

Come ha detto Carlo, "forse a Giochi senza Frontiere ti avrebbero pagata di più"... scusa, ma mi ha fatto troppo ridere!

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