Stamattina mi son alzata come ogni giorno con le ossa in frantumi, ho saltato i pinguini in corridoio, mi sono accorta che le mattonelle del bagno sono di polistirolo (ma questo è materiale per un altro post), e ho raggiunto in cucina Alfred, il tecnico di laboratorio della Liberia, che come suo solito stava friggendo non so che impuzzando tutto; dicevo, accendo meccanicamente la radio ( che ho pistolato tutta domenica per trovare musica che non fosse kalinka) e eccolo, proprio lui, il sommo: Morrissey ai bei tempi degli Smiths!
Alzo il volume, "How soon is now", una delle mie preferite! Mi rivolgo ad Alfred, ma non coglie la finezza "I only listen to Hip Hop and R&B etc"....ok, vado in ufficio desiderosa di condividere l'evento: incontro Ruth, australiana, 60 malportati, 5cm di ricrescita....niente, cerco una coetanea, osservo le abkhaze che non fanno che chiedermi di Celentano e Cutugno, alzo bandiera bianca (si' Dema lo so che ci serve pure quella!).
Allora lo dico a voi, cioè alla Doni che cercherà le parole su internet e alla Betta che sa di che parlo: "Non è incredibile sentire gli Smiths in Abkhazia? E che canzone!!!!!!"
Sorry, I am human and I need to be loved...just like everybody else does.....
1 commento:
Ah ah ah!!!
Ti giuro, appena ho letto il titolo ho pensato "Adesso vado a cercare le parole!".
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