« Tutti conoscono il mito greco di Giasone, il principe della Tessaglia che, raccogliendo la sfida dello zio Pelia, parti' per la Colchide, sulle sponde orientali del mar Nero, alla ricerca del Vello d'oro. Pochi pero' sanno che il mito fa riferimento a luoghi ed eventi reali. Il regno della Colchide è storicamente esistito nell'antichità: esso comprendeva infatti la maggior parte dell'attuale Georgia occidentale. Nel VI e V secolo a.c. i gerci strinsero rapporti commerciali con località come Fasi, l'odierna Poti, e Dioscura (Sukhumi).
La leggenda narra che Giasone si fece costruire una nave, l'Argo, in grado di trasportare lui e altri 49 giovani e avventurosi marinai greci, passati alla storia con il nome di Argonauti. Dopo varie peripezie riuscirono a raggiungere il regno della Colchide e, risalito il fiume Fasi, l'attuale Rioni, furono ricevuti dal re Eete nella sua capitale, forse Vani o Kutaisi. Eete promise che avrebbe donato il vello a Giasone a patto che l'eroe fosse riuscito a mettere il giogo a due tori che soffiavano fuoco dalle nari, a legarli a un aratro e a seminare i denti di un drago, dai quali sarebbe nato un esercito di guerrieri.
Giasone, dopo aver accettato, giuro' segretamente a Medea, figlia di Eete, che si era innamorata di lui, di sposarla se essa lo avesse aiutato. Medea, dotata di poteri magici, fece a Giasone un incantesimo che gli permise di sopravvivere alla prova e di sottrarre il vello al drago che lo sorvegliava.
Il Vello d'Oro trae origine da una tradizione delle regioni montane della Georgia : nello Svaneti e nel Racha la gente cercava l'oro nei fiumi stendendo tra le rocce delle pelli di pecora dove andavano a deporsitarsi le minuscole pepite trasportate dall'acqua.
La cosa sorprendente è che questa tecnica è ancora oggi in uso nel Caucaso. »
Da « Georgia, Armenia e Azerbaigian » EDT 2008
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